Storie di Puglia – San Pietro in Bevagna: la leggenda dell’approdo dell’apostolo in Puglia
Bevagna
Nella nostra ricerca di leggende e tradizioni, torniamo a passeggiare sulle spiagge sabbiose della costa ionica precisamente nel Tarantino nella frazione di Manduria che porta il nome di San Pietro in Bevagna a poco più di una decina di chilometri dal centro abitato. Come è facile immaginare la tradizione lega questo luogo al primo papa della Chiesa cattolica: san Pietro che secondo la leggenda sarebbe sbarcato qui nel I secolo d.C.
Il primo a ricordare questa tradizione è Antonio Ferrariis (1444-1517) detto Galateo che nel suo De situ Japigiae del 1510, scriveva che sul luogo c’era “un tempio dedicato a San Pietro” che “partito dall’Oriente per l’Italia, lo raggiunse per primo, e lì compì un atto divino”. Ed effettivamente la leggenda, perché di questo si tratta dato che non ci sono fondamenti storici, vuole che san Pietro approdasse sulla spiaggia dell’attuale S. Pietro di Bevagna intorno all’anno 44, in viaggio da Antiochia verso Roma.
È importante ricordare che la località marittima di Manduria come il suo territorio comunale è di origine pre-romana probabilmente messapica ed è ricordata anche da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia del 77 d.C.
La Leggenda dell’apostolo Pietro
Ma cosa dice questa leggenda?
Secondo il racconto, fu il mare in burrasca a portare l’imbarcazione con a bordo san Pietro e i suoi discepoli sulla spiaggia di S. Pietro di Bevagna. In realtà, l’approdo in questa località, come sottolinea lo storico Antonio Bentivoglio (1946-2005), era una tappa quasi obbligatoria nella tratta di navigazione commerciale Otranto-Leuca-Taranto, per il rifornimento di acqua grazie al fiume Chidro e di sale per la conservazione degli alimenti.

Comunque sia, una volta arrivato l’apostolo con il solo segno della croce sbriciolò una statua pagana nelle vicinanze e celebrò la prima messa in terra pugliese. Inoltre, convertì il re Fellone del vicino villaggio di Felline (non è un gioco di parole, così è la leggenda) dopo averlo fatto guarire dalla lebbra e averlo battezzato nel fiume Chidro.
Dopo questo miracolo, Pietro si rimise in viaggio per Roma.

Le tradizioni di S. Pietro in Bevagna
In suo ricordo, fu eretta la chiesetta, ora santuario, diventata da quel momento un’importante meta di pellegrinaggio, specialmente per chi cerca perdono per le sue colpe attraverso la confessione, nel periodo le celebrazioni religiose delle Perdonanze a ricordo dell’iniziale rinnegamento di Cristo da parte di Pietro e del successivo pentimento dell’apostolo.

Sempre in ricordo del leggendario passaggio di san Pietro dalla zona, la tradizione vuole che durante i periodi di siccità o di piogge troppo abbondanti che rischiano di rovinare i raccolti, i credenti del posto e delle zone limitrofe, prelevano dal Santuario di S. Pietro in Bevagna il dipinto del santo e lo portano in processione fino alla vicina (ma non troppo, perché 11 chilometri non sono pochi!) chiesa madre di Manduria, la chiesa della Santissima Trinità, dove al dipinto di san Pietro si uniscono strada facendo le statue di san Gregorio, patrono di Manduria, e la Madonna.

In ogni caso, indipendentemente dalla sua attendibilità storica, la leggenda resta un tassello fondamentale della memoria collettiva e della valorizzazione culturale e religiosa della costa ionica.
Link Wikipedia San Pietro in Bevagna:
https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietro_in_Bevagna
© 2026 Tutti i diritti riservati
Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.