Museo Ferroviario della Puglia: dove storia e tradizione si fondono con i nomi dell’industria meccanica italiana

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Fra le tante meraviglie e curiosità, nella città di Lecce è possibile visitare un autentico mondo su rotaia dal valore inestimabile e dal fascino intramontabile: il Museo Ferroviario della Puglia, sito in via G. Codacci Pisanelli 3, in prossimità della Stazione Centrale. Passeggiare fra le antiche carrozze e locomotive è un’esperienza estremamente arricchente che ci trasporta verso luoghi e tempi lontani appartenuti ai nostri padri e nonni. È un posto dove si preserva la cultura, che rafforza il valore della tradizione, del territorio e della comunità. Un luogo che narra l’economia del nostro Paese, racconta il nuovo volto e le nuove opportunità che l’Italia ha dimostrato di poter conseguire negli anni duri delle Guerre mondiali, in cui gli stessi convogli delle Ferrovie dello Stato si trasformavano in treni ospedale in uso dalla Croce Rossa Italiana.

Non tutti sanno che l’Italia è ricca di Musei Ferroviari. Dal Friuli-Venezia Giulia, al Piemonte, al Lazio e proseguendo fino alla Puglia, in cui si possono ammirare locomotive storiche, treni a vapore, carri e carrozze d’altri tempi, capaci di accompagnare grandi e piccini alla scoperta dell’affascinante mondo delle Ferrovie italiane. Nel Sud Italia, i musei ferroviari più famosi sono localizzati a Napoli, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa vicino a Portici, in Sardegna il Museo delle Ferrovie della Sardegna a Monserrato e il Museo Ferroviario Sardo a Cagliari e in Puglia il Museo Ferroviario della Puglia situato a Lecce nell’area di pertinenza delle ex Officine Squadra Rialzo.

Il Museo Ferroviario della Puglia, fortemente voluto dall’Associazione A.I.S.A.F. (Associazione Ionico Salentina Amici Ferrovie) costituita nel giugno del 1997, ospita cimeli, locomotive a vapore, elettriche e diesel provenienti dalle Ferrovie dello Stato, dalle Ferrovie del Sud Est e dalla Manifattura Tabacchi di Lecce. Il museo è ospitato dal 2010 in due capannoni delle ex Officine Squadra Rialzo, adiacenti all’attuale Stazione Centrale di Lecce, in cui storicamente si effettuava la manutenzione ordinaria delle carrozze. Acquistati nel 2007 dal Comune di Lecce, fermamente interessato a sostenere il progetto dell’Associazione, il nome curioso del luogo deriva dall’effettiva attività che si svolgeva nelle officine, in cui il materiale rotabile veniva letteralmente rialzato dal binario per eseguire le riparazioni.

Addentrandosi tra gli spazi espositivi e le sale del museo, si passa dai primissimi anni del ‘900 agli anni ’30 con costruzioni di manifattura esclusivamente italiana provenienti dalle Officine Piaggio di Genova, Officine Meridionali di Napoli, OM, Officine Stanga di Padova, agli anni 50 e 60 con automotrici Breda, componenti elettrici Marelli, motori Isotta Fraschini, fino gli anni ’70 con locomotive diesel FIAT e molti altri nomi dell’industria meccanica italiana, settore in pieno fermento per l’intero secolo.

Tra i convogli storici in esposizione, si osservano 33 mezzi tra locomotive, carri e macchine di servizio.
Modelli in scala e pannelli illustrativi con foto d’epoca ricostruiscono l’evoluzione delle vetture passeggeri dai primi rotabili del ‘900 ai più moderni, all’introduzione della 1°, 2° e perfino 3° classe, al passaggio da una velocità che non superava i 50-60 km/h a treni in grado di raggiungere i 100 km/h.

Modello in scala scompartimento carrozza del 1937
Tipi di carrozze italiane a carrelli (1901-1940)
Tipi di carrozze italiane a carrelli (1947-1993)

La visita prosegue verso le vetture anni ’30 denominate Carrozze Centoporte, caratterizzate proprio da numerose porte per ogni fiancata e realizzate tra il 1931 e il 1939, che costituiscono la mostra “Signori, in Carrozza!”. Le Carrozze Centoporte hanno rappresentato la flotta più numerosa delle FS, ne furono infatti realizzate 1300 e furono usate fino agli anni ’70. All’interno è possibile apprezzare riproduzioni di manifesti, berretti, tavole orarie originali appartenenti a varie epoche.

Manifesti e Berretti: “Signori, in Carrozza!”
Altri manifesti
Berretti e tavole

Il percorso ci porta verso l’antico fascino suscitato dagli interni della carrozza CTcr 454 F.S.E. costruita nel 1903, della carrozza C 151 F.S.E costruita nel 1925 e del Carro Merci proveniente dalla Manifattura Tabacchi di Lecce realizzato nel 1926.

Carrozza 454 FSE 1903
Carrozza C151 FSE 1925
Carrozza Manifattura Tabacchi

Il viaggio continua verso le vetture più affascinanti di tutti i tempi, le locomotive a vapore, enormi macchine di ferro costruite nei primi anni del ‘900 che raggiungono un peso di oltre 40 tonnellate e hanno capacità di carico di 5000 litri di acqua e oltre 1500 kg di carbone. L’esemplare più emblematico è la locomotiva N. 316, ne furono costruite solo 6 in tutta Italia nel 1913. In numero decisamente più elevato, oltre 300, furono invece realizzate negli stessi anni le locomotive 835 e 905, mezzi che non superavano mai i 70 km/h.

Locomotiva a vapore 316
… ne furono costruite sei in tutta Italia
Locomotiva 835 e 905
… non superavano i 70 km/h

La tecnologia si evolve e negli anni ’50 le FS iniziano a sperimentare la trazione elettrica e i motori diesel. Uno dei tanti tipi di locomotive con motore diesel, realizzato nel 1967 in 55 esemplari, è l’automotore 216 dalla caratteristica colorazione “verde foresta” con fasce gialle, impiegato principalmente per le manovre leggere in stazioni di media importanza.

Locomotiva con motore diesel 216

Rotabili e molto altro sono visitabili al Museo Ferroviario della Puglia: a vetture e locomotive si affiancano infatti aree destinate all’esposizione di utensili e attrezzature ferroviarie, di segnali luminosi di manovra e semaforici, cabine di comando e ancora mezzi forestali per il trasporto dei tronchi provenienti dalla Foresta Umbra, carrozze per il trasporto dei detenuti, vere e proprie prigioni ambulanti entrate in funzione negli anni ’50.

L’ambiente museale offre interessanti esperienze di apprendimento condiviso, rappresenta un archivio di storie e tradizioni, un luogo felice dove i visitatori entrano in contatto con i valori culturali per potersi immedesimare, per poter sognare mondi e tempi passati e godere di una fonte di accrescimento senza eguali.


https://www.museoferroviariodellapuglia.it/

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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

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