Bari tra Roma e Bisanzio: recensione del nuovo libro di Angela Campanella sulla storia della città
La lunga storia di Bari e dei popoli che hanno contribuito a cambiare i suoi usi e le sue vicende, è da sempre argomento di studio di tutti i cultori della città barese. Oggi, le nostre librerie hanno la possibilità di arricchirsi di una nuova opera: Bari tra Roma e Bisanzio. Storie di potere della Chiesa e dell’Impero dall’alba dei Paleologo alla caduta di Costantinopoli. Il nuovo libro, edito dalla Quorum Edizioni, è scritto dalla professoressa Angela Campanella che già in passato ha proposto testi interessanti ed esaustivi sulla storia locale, quali ad esempio: Bona Sforza. Duchessa di Bari Regina di Polonia (2008) o Per amore della nostra terra, itinerari ambientali, storici e culturali di Puglia (2020) solo per proporne alcuni.
Questo nuovo testo di oltre 380 pagine con illustrazioni a colori, ripropone la lunga storia di oltre un millennio di vicende destinate a cambiare il volto dell’Europa e del Mediterraneo. Il volume della Campanella è stato promosso dall’APS Martinus di Bari e realizzato con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.
Le vicende di “Bari tra Roma e Bisanzio”
La narrazione trova il suo punto di partenza nella Roma imperiale di Costantino il Grande e si conclude con il drammatico assedio del 29 maggio 1453, quando la caduta di Costantinopoli segna simbolicamente la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.
Sfogliando le pagine del libro, ci troviamo a rivivere invasioni barbariche, la nascita dei regni romano-germanici, l’affermazione dei Bizantini, dei Longobardi dei Franchi, dei Saraceni, dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi, fino al tramonto dell’Impero romano d’Oriente.
Un periodo nel quale si definiscono i nuovi equilibri politici e religiosi del continente e si consuma lo Scisma tra la Chiesa di Roma e quella d’Oriente, oltre all’evolversi di quelle Crociate che contribuirono a ridefinire l’intero assetto del Mediterraneo.
Il ruolo di Bari
La città di Bari in tutto questo non è un’osservatrice dei tempi, bensì la protagonista indiscussa.
L’autrice costruisce una lettura della storia europea osservandola dal punto di vista della città adriatica che emerge prepotentemente grazie al suo porto collocato in maniera strategica tanto da divenire presto non solo centro di commerci ma anche luogo di dialogo e di confronto fra civiltà differenti.
Bari è il ponte tra Roma e Bisanzio, tra il cattolicesimo latino e l’Oriente cristiano, tra il sistema feudale occidentale e l’organizzazione amministrativa dell’Impero bizantino.
La narrazione evidenzia come proprio questa posizione privilegiata abbia modellato nei secoli l’identità della città, profondamente segnata dall’eredità bizantina, rafforzata dalla traslazione delle reliquie di San Nicola e dalla conseguente trasformazione di Bari in uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della cristianità medievale.
La chiave di lettura
Da questo punto di vista il libro offre una chiave di lettura originale: la storia della città diventa lo strumento per comprendere le grandi trasformazioni politiche, religiose e culturali dell’intero Mediterraneo.
«Con questo libro abbiamo voluto offrire ai lettori un viaggio nella storia, raccontando uomini, luoghi ed eventi che hanno contribuito a costruire l’identità del Mediterraneo e dell’Europa – dichiara l’autrice Campanella -. L’intento è stato quello di coniugare il rigore della ricerca documentaria con il piacere della narrazione, affinché la storia non resti patrimonio degli studiosi, ma diventi un racconto vivo, capace di suscitare curiosità, riflessione e consapevolezza del legame profondo tra passato e presente».
Particolarmente interessante è l’attenzione dedicata alla dinastia dei Paleologo, filo conduttore dell’ultima stagione dell’Impero bizantino, così come lo spazio riservato alle figure femminili che esercitarono un ruolo politico nelle corti di Oriente e Occidente.
La seconda parte del volume “Bari tra Roma e Bisanzio”
Rilevante è anche la seconda parte del volume, che raccoglie: le cronotassi dei papi, degli imperatori bizantini e degli strateghi e catapani di Bari consentono al lettore di orientarsi all’interno di una materia complessa e di seguire con chiarezza la successione degli eventi.
Ad arricchire l’opera contribuiscono gli studi specialistici inseriti in appendice. Lo storico Vito Ricci ricostruisce la cronotassi degli strateghi e dei catapani bizantini che governarono Bari tra IX e XI secolo; Antonio Calisi approfondisce il patrimonio dell’iconografia bizantina presente nel territorio barese; Nicola Cortone analizza le figure dei condottieri Michele Paleologo e Giovanni Ducas attraverso le cronache dello storico bizantino Giovanni Cinnamo; Giancarlo Liuzzi ricostruisce la presenza della dinastia dei Paleologo nel Mezzogiorno con un focus su San Mauro Cilento; Luciano D’Andria restituisce una ricostruzione della Bari bizantina attraverso l’evoluzione delle mura, delle chiese, dei monasteri e dell’organizzazione urbana. E infine la stessa Angela Campanella impreziosisce il testo con uno studio dedicato ai giustizieri regi in Terra di Bari tra XIII e XVI secolo.
Bari tra Roma e Bisanzio è quindi un’opera corale nella quale la ricerca dell’autrice si intreccia con quella di studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, offrendo un quadro articolato della Bari medievale e del suo ruolo nello scenario europeo. Una città che, più di ogni altra sull’Adriatico, ha saputo essere per secoli il punto d’incontro fra Oriente e Occidente, conservando nella propria identità le tracce profonde di entrambe le civiltà.
Link Quorum Editore:
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.