In-librera

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Il repêchage letterario è, nell’ambito dell’attività tipografica, un’arte sublime. Leonardo Sciascia ne era uno degli interpreti più raffinati e riconosciuti al punto da inaugurare nel 1979 la collana La Memoria, che avrebbe reso la casa editrice Sellerio di Palermo un modello culturale unico nel suo genere. È grazie al maestro di Regalpetra se certi scritti di Voltaire, De Amicis, Goethe, Seneca, Kipling, Tolstoj non sono andati perduti. E per fortuna. In libreria ce ne sono diversi e, tra questi, il pamphlet intitolato Del furore d’aver libri (1756) dell’editore Gaetano Volpi, il quale a un certo punto scrive: “Per mezzo dell’arte tipografica viene arrecata confusione alle umane menti per l’eccessiva molteplicità de’ libri inutili e di grande spesa che ingombrano le botteghe ed i magazzini, per colpa alle volte di capricciosi uomini che li suggeriscono come ottimi a poveri ed ignoranti stampatori”.    

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Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.

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