La tecnologia satellitare ad altissima risoluzione approda a Bari
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E’ possibile oggi ottenere dati satellitari alla risoluzione di 15cm per pixel sulle nostre città? Sì, oggi è possibile grazie ai satelliti Pléiades Neo e WorldView-03, e Bari è una delle prime città italiane a poter vantare un’immagine alla nuova super risoluzione acquisita quest’estate, a luglio 2022, da un occhio attento distante circa 700km dalla Terra. Un’evoluzione che porta la risoluzione da 30 a 15cm per pixel.
I sensori satellitari ad altissima risoluzione infatti, sono oggi in grado di acquisire immagini satellitari fino alla risoluzione di 30cm per pixel (oltre che a 50cm, 70, 75, 90, e molte altre risoluzioni spaziali vicine al metro). La rivoluzione odierna è rappresentata da un sofisticato algoritmo che rielabora il dato ottenuto dal satellite, migliorandone la resa e il dettaglio, e trasformandolo in un dato alla risoluzione di 15cm per pixel.
Ma come si traduce questa unità di misura? 15cm per pixel significa che un pixel dell’immagine corrisponde a 15cm reali e si ottiene grazie a un processo che trasforma un’immagine satellitare originaria che ha una risoluzione nativa di 30cm per pixel.
Fino a pochi mesi fa era solo prerogativa dei sensori aerei, ma oggi anche dai satelliti commerciali per l’Osservazione della Terra otteniamo immagini con dettagli geometrici elevatissimi.
I principali attori sul mercato internazionale ad operare con satelliti commerciali ad altissima risoluzione sono la società francese Airbus Defence & Space, con la costellazione di satelliti Pléiades Neo, e l’americana Maxar Technologies con il satellite WorldView-03.
Questo nuovo livello di dettaglio rende il dato estremamente nitido nei colori, fornisce elementi geografici molto precisi, garantisce una più efficace interpretazione dei fenomeni verificatisi sul territorio.
Molti collegano un’immagine satellitare a un poster, a una stampa per arredare uffici, negozi, aeroporti o associano il dato geografico a un navigatore o a Google Maps. In pochi conoscono invece l’importanza degli studi che si possono condurre con un dato satellitare. Dall’urbanistica e monitoraggio delle infrastrutture, per la definizione del quadro conoscitivo del territorio e per la rappresentazione urbana aggiornata dello stato attuale dei luoghi grazie al monitoraggio continuo delle costruzioni, dell’evoluzione urbana, della stabilità di ponti ed edifici. All’agricoltura, per il supporto al settore agricolo nel garantire la protezione dell’ambiente in un’era in cui la richiesta di produzione di cibo è aumentata vertiginosamente. Al controllo marittimo, in particolare nelle regioni in cui il traffico marittimo rappresenta la principale fonte economica, alla difesa, la sicurezza, il monitoraggio delle foreste, dei ghiacciai, del verde urbano.
Grazie alla società barese Planetek Italia che si occupa dell’analisi di dati geografici e del monitoraggio del territorio, possiamo mostrarvi oggi una carrellata dei luoghi più caratteristici di Bari osservati dall’alto alla risoluzione di 15cm per pixel.
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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.





