Nuova vita per la chiesetta di San Giorgio?
San Giorgio
Comunicato stampa
Nuova vita per la chiesa di San Giorgio
La Chiesa rupestre di San Giorgio Martire, che dà il nome all’omonima strada e che risale al XII secolo, è stata venduta.
I fratelli Nicola e Lucy Scattarelli, precedenti proprietari, hanno venduto l’antico edificio al sig. Sargis Gevorgyan -cittadino olandese di origine armena- che ha anche acquistato da altro ramo della famiglia Scattarelli la piccola masseria annessa alla chiesa.
“La vendita, avvenuta a prezzo simbolico” hanno dichiarato all’unisono gli ex proprietari“ è stata effettuata con grande rammarico, visto che la chiesetta era di proprietà Scattarelli da oltre un secolo,
(restaurata nel 1920 dal nonno comm. Nicola Scattarelli e attiva, insieme alla masseria e al terreno-coltivato- circostante fino al 1972)
ma rappresenta anche un atto di amore. Non eravamo in grado di garantire la custodia della chiesa che, nel corso degli anni, è stata più volte saccheggiata e vandalizzata. La famiglia aveva anche proposto a vari enti sia pubblici che ecclesiastici una cessione gratuita ma nessuno ha mai accettato. Il sig. Gevorgyan ci ha assicurato che intende procedere quanto prima al restauro del compendio, cominciando dalla chiesetta, per realizzare un centro culturale da affidare alla locale Comunità Armena. Ciò ci ha indotto alla vendita, con la speranza che la chiesetta possa tornare al suo antico splendore”
Occorreranno circa tre mesi per la scadenza del termine per l’esercizio, da parte del Ministero per i Beni Culturali del diritto di prelazione (il bene è sottoposto a vincolo storico-artistico).
Continueremo a seguire la vicenda sperando che per la fine dell’anno possano esserci positivi sviluppi con l’inizio del restauro.