Accadde a Bari – La nave cisterna Gerd Maersk e l’incidente al porto (1966)
Gerd Maersk
Correva l’anno 1966. Venerdì 30 dicembre, dopo giorni di lavoro frenetico, finalmente rientra l‘allarme al porto dovuto a un incidente con la nave cisterna danese “Gerd Maersk”.
Lunedì 26 alle 14:00, mentre con l’ausilio di tre rimorchiatori la nave si appresta ad attraccare al molo petroli, la nave danese “Gerd Maersk”, dopo aver già gettato in mare l’ancora nel bacino portuale, ha un incidente che provoca la fuoriuscita di 20 delle 48 tonnellate di olio greggio trasportate.
Purtroppo, lo stesso ormeggio, per una casualità (l’àncora è rimasta bloccata in posizione verticale da una roccia sul fondo), crea un enorme squarcio nella carena della nave.
Fortunatamente l’equipaggio non subisce alcun danno dall’impatto ed è subito impartito l’ordine dalla Capitaneria di Porto di riprendere il largo per evitare altre perdite di olio. Anche ad altre tre petroliere è intimato l’ordine di restare al largo e non entrare in porto.
La macchia di olio, a causa del vento, si dirige verso la secca di Marisabella. Motobarche della Capitaneria e dei Vigili del Fuoco pongono sotto sorveglianza sia la fascia lungo il bacino portuale che la macchia. Infatti, l’olio grezzo fuoriuscito è altamente infiammabile e pericoloso per gli altri natanti.
Le operazioni di bonifica e i danni della Gerd Maersk
Subito iniziano le operazioni di bonifica della zona con solventi spruzzati direttamente sulla chiazza. Già mercoledì l’enorme chiazza è quasi completamente sparita, nel frattempo un palombaro ha controllato i danni alla carena della “Gerd Maersk” e ha individuato l’àncora rimasta sul fondo che costituiva ancora un pericolo per le altre navi in fase di attracco.
Il venerdì, con il recupero dell’ancora, cessa ogni emergenza e tutte le petroliere possono rientrare in porto, e la “Gerd Maersk” può scaricare il carburante rimasto nelle altre cisterne ed effettuare le riparazioni del caso.

Copertina: Gemini Google rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Fonte:
- L’Unità, 28 dicembre 1966
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 27-28-29-30-31 dicembre 1966
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.