Accadde a Bari – Si svolge il Convegno di studi sui problemi del Mezzogiorno (1944)
Convegno
Correva l’anno 1944. Domenica 3 dicembre, per tre giorni si svolge presso la Sala Consigliare del Municipio il Convegno di studi sui problemi del Mezzogiorno.
In una nazione ancora ferita dalla guerra e alla febbrile ricerca di un riscatto sociale ed economico, il Convegno di studi sui problemi del Mezzogiorno, diventa il simbolo di una volontà di ricostruzione e di rinascita. Promosso dalla sezione provinciale di Bari del Partito d’Azione raccoglie docenti, tecnici, intellettuali, funzionari dell’amministrazione militare alleata e rappresentanti dei Comitati di Liberazione arrivati da tutta Italia per discutere della questione meridionale, una parte dello Stivale che da sempre ha sofferto la poca attenzione e la giusta considerazione da parte dei diversi governanti.
Gli argomenti del convegno
Per tre giorni vengono trattati argomenti come il bisogno di una riforma agraria che porti all’eliminazione di latifondi e la ridistribuzione della terra ai piccoli proprietari che dovrebbero unirsi in associazioni cooperative oltre alla bonifica di zone improduttive e alla creazione di infrastrutture che possano migliorare un settore agricolo che al momento risulta molto arretrato.
Altro argomento su cui si dibatte è la modernizzazione e l’industrializzazione del Sud con la nascita di nuove industrie e il miglioramento delle infrastrutture locali: strade, porti, ferrovie
Tema ancora più importante e non scontato, è quello politico: il bisogno di autonomia di un Mezzogiorno che secondo gli oratori aveva subito un eccesso di centralismo amministrativo da parte dello Stato unitario.
Per i relatori, lo Stato dovrebbe delegare alcune funzioni ai Comuni e alle Regioni che potranno così rendersi autonomi nella gestione degli interventi territoriali.
Tutti i problemi vengono analizzati storicamente, economicamente e socialmente dai diversi oratori, che non dimenticano mai la valorizzazione del capitale umano che deve essere istruito, formato tecnicamente e reso consapevole dell’importanza del suo ruolo.
Alla fine dei tre giorni non viene presa alcuna decisione risolutiva, ma viene piantato il seme per un rilancio del meridionalismo post-fascista.
Copertina: immagine creata con ChatGpt rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 3-4-5-6 dicembre 1944
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.