Accadde a Bari – Sbloccati oltre 300 progetti edilizi dopo l’approvazione delle nuove norme del Piano Regolatore (1964)

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Correva l’anno 1964. Giovedì 12 marzo, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approva le nuove norme del Piano Regolatore Generale della città.

La notizia arriva telefonicamente da Roma, dove la Sezione urbanistica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si era riunita presso il Ministero dei Lavori Pubblici per approvare le norme aggiuntive ed integrative del PRG di Bari.

La novità è importante e sblocca di fatto circa 300 progetti e cantieri già in corso o bloccati. La situazione insostenibile aveva portato anche allo sciopero della commissione edilizia. Molti erano i nodi da sciogliere fra cui quello riguardante la possibilità di costruire nelle zone ortofrutticole ville fino al 10 per cento del verde della superficie del lotto con un’altezza non superiore agli 8 metri.

Ora i progetti potranno finalmente ripartire.

La stessa sezione ha però deciso di mantenere gli edifici nelle zone centrali e periferiche a un’altezza non superiore ai 26 metri come nel vecchio regolamento edilizio del 1936 e respingendo la norma aggiuntiva che li portava a 32 metri (fermo costante il limite di 42 metri delle case torre in certe zone della città).

Questa è la prima volta che viene presentata dall’amministrazione comunale una variante di così grande portata poi approvata dal Consiglio Superiore dei LL. PP.


Nel 1967 sarà poi presentato il nuovo Piano Regolatore proposto dall’urbanista Ludovico Quaroni.


Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno, 13 marzo 1964

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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