Accadde a Bari – nasce il nuovo ospedale pediatrico Giovanni XXIII (1977)
Giovanni XXIII
Correva l’anno 1977. Giovedì 28 aprile, finalmente dopo anni di attesa la nuova e moderna sede dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII in via Amendola entra in funzione e la stampa cittadina dà notizia dell’evento.
L’ospedale pediatrico ha una lunga storia. Nato nel 1893 come “Ambulatorio per i bambini poveri” e inaugurato come “Ospedaletto dei bambini poveri e malati” nel 1912 in via Trevisani, con decreto regio del 7 marzo 1929 diventa ente morale ed è classificato come ospedale.
Nel 1948 l’edificio aveva una superficie di 2720 metri quadrati, raddoppiati nei 5 anni successivi, un aumento di superficie che porta anche a un aumento dei posti letto, all’epoca 300.
Dopo varie vicissitudini, nel 1957 viene indetto un bando per la nuova struttura che si concluderà l’anno successivo. Fra i venti progetti presentati, sono premiati due gruppi. La giuria decide che il progetto esecutivo dovrà essere realizzato da un gruppo costituito dai componenti dei due gruppi precedenti. Il progetto finale è presentato nel 1967.
La nuova sede del Giovanni XXIII
Il vecchio e decadente ospedale di via Trevisani è ormai in condizioni disastrose quando finalmente il nuovo ospedale diventa, almeno in parte, operativo. Il presidente del “Giovanni XXIII”, Franco Monteleone, fa presente che ancora mancano anestetici, rianimatori e specialisti per mancanza di incentivi da parte degli enti responsabili, in particolare la Regione.
Mentre personale e attrezzature vengono trasferite alla nuova sede, presso quella di via Trevisani restano attivi i reparti di chirurgia, ortopedia, oculistica e ortodonzia. In via Amendola sono già funzionanti i reparti: infettivi, immaturi, cardiologia, medicina generale e i gabinetti di analisi mentre il pronto soccorso è ancora in allestimento.
Devono invece iniziare i lavori di completamento della scuola-convitto, la palazzina uffici, l’alloggio delle suore e il parco esterno. Sono già stati spesi 4 miliari miliardi di lire e l’area interessata è di 50 mila metri quadrati. Si calcolano circa 550 posti letto per i bambini e 200 per le madri dei bambini degenti.
Il complesso sarà costituito da 5 piani, con 5 sale per la chirurgia e reparti per gli immaturi; saranno presenti 45 culle termostatiche e incubatrici e vi lavoreranno 530 dipendenti. Si calcola una media giornaliera di 300 degenti (con un movimento giornaliero di circa 30-50 ricoveri).
Inoltre, il Comune ha ricevuto dalla Regione un contributo di cento milioni per creare una strada alle spalle di via Amendola che dovrebbe portare all’ingresso principale così da evitare il traffico della via principale. Il tratto collegherebbe via Turati con la seconda mediana “bis” e qui sarà anche sistemato un capolinea Amtab che collegherebbe l’ospedale con il centro.
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 aprile 1977
https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it
Link Sanità Puglia:
https://www.sanita.puglia.it/web/policlinico-di-bari-ospedale-giovanni-xxiii
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