Accadde a Bari – Maxi retata contro la criminalità organizzata (1890)
Criminalità
Correva l’anno 1890. Martedì 23 settembre, una retata delle Forze dell’Ordine portò all’arresto di molti esponenti della criminalità organizzata.
Da tempo una potente organizzazione, nata da una costola della camorra napoletana, seminava il terrore e spargimenti di sangue nelle strade di Bari. I malviventi colpivano i cittadini baresi con delitti di ogni genere: dalle estorsioni alle rapine, dai furti agli stupri, una piaga che non poteva più essere tollerata. Le autorità cittadine decisero di recidere completamente questo male, puntando a distruggere l’intera organizzazione criminale e non a colpire il singolo crimine o il singolo criminale.

Così mentre il Procuratore del re cav. Fino organizzava l’istruttoria del caso, 6 squadre composte da Reali Carabinieri e agenti di Pubblica Sicurezza, dirette dai funzionari della P.S. e dal tenente Fusco dei Reali Carabinieri, diedero il via a una retata con arresti multipli in più parti della città contemporaneamente.
L’operazione durata da mezzanotte alle 5 del mattino ebbe come risultato un enorme numero di arrestati.
Questa operazione di polizia portò l’anno successivo al primo maxiprocesso dall’Unità d’Italia, con ben 179 imputati e 900 testimoni, contro la Malavita.
Copertina: Chatgpt rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Bibliografia:
- Antonio Padovano, Processo alla malavita barese, Tipo-lito Grandolfo, 1976 Bari
- Corriere delle Puglie, 23-24 settembre 1890
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.