Accadde a Bari – Inaugurazione della campana del Sacrario militare (1973)
sacrario
Correva l’anno 1973. Domenica 21 ottobre, è inaugurata al Sacrario dei Caduti d’Oltremare la campana commemorativa.
Per la prima volta si sentono nel Sacrario di Bari i rintocchi della nuova campana finanziata dall’Istituto del Nastro Azzurro e da una sottoscrizione de La Gazzetta del Mezzogiorno. La campana è un simbolo di pace e serve a ricordare tutti coloro che hanno perso la vita combattendo per la patria.
Mentre la campana di bronzo viene scoperta dal suo telo e benedetta dal cappellano della Terza Regione Aerea don Alessandri e dal cappellano del Sacrario don Chiappetta, la banda della 9ª Fanteria suona l’inno di Mameli.
La campana, opera della Fonderia Nicola Giustozzi e Figlio, di Trani, è alta 1,70 metri e ha un diametro di 1,60 metri. Al centro riporta lo stemma del “Nastro Azzurro” e il motto “Victi vivimus”. Nella parte superiore il distintivo di promozione per meriti di guerra, e nella parte inferiore la sagoma dell’elmetto usato nella Seconda guerra mondiale.

Sono tante le autorità cittadine, militari ed ecclesiastiche che hanno partecipato all’evento; fra tutte, il presidente del “Nastro Azzurro” di Bari, Domenico De Tullio, nel suo discorso di ringraziamento sottolinea il valore morale e commemorativo della campana che “darà voce ai caduti”.
Infine, il generale Aldo Beolchini, commissario per le onoranze funebri ai caduti di guerra, dichiara che nel Sacrario sarà allestito un museo storico permanente.
Copertina: https://www.esercito.difesa.it/
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 22 ottobre 1973
Link Istituto del Nastro Azzurro:
http://www.istitutodelnastroazzurro.org/
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.