Accadde a Bari – Il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia trova la sua collocazione (1957)

Giustizia

Correva l’anno 1957. Martedì 11 giugno, la stampa riportava il comunicato del Municipio con il quale veniva indicata l’area destinata ad accogliere il nuovo Palazzo di Giustizia.

Nei giorni precedenti, il Commissario Prefettizio aveva convocato i capi degli uffici giudiziari e i responsabili degli uffici tecnici del Provveditorato alle Opere Pubbliche, del Genio Civile, i rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati, del Sindacato Forense e alcuni consiglieri comunali, al fine di vagliare le diverse opzioni disponibili.

Le diverse aree esaminate per il Palazzo di Giustizia

Non essendo stato possibile ottenere la disponibilità degli spazi della Caserma Picca, considerata la soluzione più idonea per ospitare il nuovo complesso giudiziario, la commissione prese in esame altre aree.

L’attenzione si concentrò quindi sull’ex Ospedale Militare. Tuttavia, l’area disponibile, pari a circa 4.200 metri quadrati, risultò insufficiente rispetto ai circa 5.000 metri quadrati richiesti dal progetto. A ciò si aggiungeva la mancanza di spazi adeguati per il parcheggio delle automobili e la necessità di prevedere locali destinati anche al Tribunale Militare, richiesta espressamente dalle autorità militari come condizione indispensabile.

La commissione istituì quindi un comitato ristretto incaricato di effettuare ulteriori sopralluoghi. Tra le aree esaminate vi fu quella dell’ex G.I.L., estesa per circa 14.000 metri quadrati, ritenuta però troppo decentrata.

Fu presa in considerazione anche un’area occupata dagli impianti della Ferrovia Bari-Barletta, ma il terreno non risultava facilmente acquisibile.

L’area scelta

L’ultima soluzione esaminata si rivelò infine la più adatta.

Dopo un sopralluogo nell’area comunale concessa in uso ai circoli sportivi Tennis e Angiulli, il comitato decise all’unanimità di individuare quel sito come sede del futuro Palazzo di Giustizia. L’area si estendeva tra via Crispi, via Ettore Fieramosca e via Bovio e misurava circa 9.700 metri quadrati.  

L’ingresso principale sarebbe stato collocato su via Ettore Fieramosca.

A seguito di queste determinazioni, il Commissario Prefettizio ha segnalato l’area al Ministero dei Lavori Pubblici.

Il nuovo Palazzo di Giustizia avrebbe comportato una spesa stimata di circa 2 miliardi di lire.

Il progetto prevedeva inoltre la tutela delle aree verdi presenti all’interno dei recinti dei due sodalizi sportivi. Secondo quanto prospettato all’epoca, ciò avrebbe consentito la realizzazione di un nuovo giardino pubblico a beneficio del quartiere.


Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 giugno 1957

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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