Accadde a Bari – La consacrazione della chiesa di San Giacomo voluta da Ascanio Gesualdo (1627)

La consacrazione della chiesa

Correva l’anno 1627. Giovedì 4 novembre, l’arcivescovo Ascanio Gesualdo consacra la chiesa di San Giacomo.

Secondo un’antica tradizione, la fondazione della chiesa sarebbe da attribuire a Symbatikios, stratega bizantino inviato a Bari dall’imperatore Basilio I tra l’891 e l’892. Lo stesso personaggio avrebbe promosso la costruzione dell’annesso monastero su un terreno donato dall’arcivescovo Giovanni. La tradizione colloca l’edificio in un’area precedentemente occupata da un presunto ornitrophìon, termine che potrebbe tuttavia derivare da un’errata interpretazione della parola greca ptochotrophion, indicante un ospizio per i poveri.

Le monache

La chiesa fu dedicata a S. Giacomo Magno e divenne sede delle monache Basiliane. Abbattuta nella distruzione di Bari a opera di Guglielmo il Malo nel 1156, fu riedificata nel 1180. Nel 1344 vi si stabilirono le monache benedettine olivetane, appartenenti alla congregazione fondata da Bernardo Tolomei, dette della Regola di S. Benedetto delle Bianche a causa del colore delle loro vesti. Le monache nel 1410 fecero restaurare la chiesa.

Altri restauri si susseguirono nel XVI e XVII secolo.

La chiesa di San Giacomo viene consacrata

Nel XVII secolo, la badessa Domitilla Ventura fece addirittura ricostruire il tempio e l’arcivescovo Ascanio Gesualdo consacrò la chiesa.

Così ricorda l’avvenimento padre Antonio Beatillo nella sua Historia di Bari:

Ma nell’1627, le Monache Olivetane, che stanno in Bari nel Monastero di San Giacomo, fecero consacrare solennemente all’Arcivescovo la lor Chiesa edificata di nuovo da fondamenti e ne posero in un marmo quella memoria.

D.O.M

Urbano VIII, Summo Pontefice Sedente. Philippo IV, Rege Catholico Regnante. Illustriss et Reverendiss Ascanius Gesualdus. Patriarca Costantinopolitanus, Archiepiscopus Baren Et Canus. Post reditum ex legationibus Belgica. Et Germanica. Ecclesiam istam in honorem Sancti iacobi Maioris Apostoli, die IV Novembr MDCXXVII. Consecravit. Abbatissa D. Domitilla Ventura.


Copertina: Foto moderna invecchiata con Photoshop e Gemini Google

Fonte:

  • Antonio Beatillo, Historia di Bari, Forni Editore, 1965, Bologna
  • Nino Lavemicocca, Bari le chiese della città vecchia, Adda Editore, 2005, Bari
  • Nicola Milano, Le chiese della diocesi di Bari, Edizione Levante, Bari, 1982

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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