Santa Maria del Campo a Bari: storia e tesori della chiesa matrice di Ceglie

Facciata della chiesa

Incuriositi dal suo castello che in così pochi conoscono, torniamo fra le strade del quartiere di Ceglie del Campo, ex frazione e Comune autonomo fino al 1928. Di questa parte della città che dai reperti archeologici pare la più antica, non conosciamo ancora poco, quindi ci impegniamo a cercare di riscoprirne le origini e partiamo dalla sua chiesa matrice: Santa Maria del Campo, sita nella piazza omonima e dedicata all’Assunta.

La chiesa di Santa Maria del Campo

La storia della chiesa di Santa Maria del Campo

Anche su questa chiesa, come per gran parte della zona, le informazioni sono piuttosto scarse. In ogni caso, sappiamo con certezza che intorno alla metà del Settecento con l’aumento della popolazione, il tempio precedente di stile romanico fu sostituito da una chiesa più grande grazie ai fondi della Confraternita del SS. Sacramento, del Purgatorio e del Rosario con il contributo del popolo e del Comune. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Gimma e la prima pietra posta il 27 agosto 1776, con il benestare del sovrano Ferdinando IV di Borbone. Come ricorda l’iscrizione in latino sulla facciata:

Iscrizione in latino

A Dio ottimo massimo. Essendo il primo tempio fatiscente per vetustà e insufficiente a contenere il popolo, abbattuto completamente al suolo, questo nuovo in forma più elegante, benignamente annuente Ferdinando IV, i Cegliesi ricostruirono dalle fondamenta con denaro raccolto con i contributi delle cappelle e dei cittadini. Nell‘anno dell‘era cristiana 1776.

Nel 1799 la chiesa fu danneggiata da un incendio provocato dalle truppe francesi e fu successivamente restaurata grazie all’arcivescovo Clary. Negli anni successivi ci furono parecchi interventi di restauro e costruzione, fino ad arrivare all’aspetto attuale. Nel 1954 la chiesa matrice è stata affidata alla Congregazione dei Giuseppini.

Attraversiamo la piazza e ci fermiamo ad ammirare la facciata bianco e ocra della chiesa diviso in due ordini. Sono presenti tre portali, uno centrale e due ingressi laterali. L’ingresso principale è sormontato da un timpano curvilineo, sotto il quale si trova l’epigrafe relativa alla costruzione della chiesa.

La facciata della chiesa

Sull’ordine superiore è presente un finestrone sagomato, sormontato da un altro timpano curvilineo. Il prospetto della chiesa si conclude con un fastigio coronato da cornice e sull’apice è presente un acroterio. Sui portali laterali sono presenti due timpani triangolari. Alle spalle della chiesa, praticamente nascosto dalla nostra prospettiva, c’è una torre campanaria a pianta quadrata in stile romanico.

Gli interni della chiesa

Varchiamo l’ingresso e ci troviamo in una chiesa a pianta centrale a croce greca riccamente decorata. Davanti a noi si apre il presbiterio, mentre nei bracci laterali si trovano gli altari, tutti e tre inseriti in absidi semicircolari.

Entriamo nella chiesa

Sono presenti quattro pilastri che sostengono gli archi a tutto sesto e al centro una cupola ribassata divisa in otto settori. Il luogo è molto suggestivo e la luce che filtra dalle aperture circolari gli contribuisce a conferirgli un’atmosfera ancora più solenne.

La luce che filtra dalle aperture conferisce un’atmosfera solenne al posto

Sull’altare maggiore, costituito da intarsi marmorei policromi, notiamo un tabernacolo a tempietto; nell’abside circolare sono presenti tre tele: al centro il Sacro Cuore, a sinistra la Consegna delle chiavi a S. Pietro e a destra la Conversione di San Paolo. Al di sopra di questi dipinti, le figure rappresentate nel catino absidale catturano immediatamente lo sguardo. Le opere portano la firma del pittore Umberto Colonna, che lavorò al tempio nel 1941 per volontà dell’arciprete Giuseppe Sisto.

L’altare maggiore…
… con le tre tele nell’abside
Il catino absidale

Sulla destra dell’altare maggiore è posta la scultura di Maria SS. di Buterrito, raffigurata con il Bambino Gesù, risalente al XIX secolo, portata in processione la terza domenica di ottobre. La statua della Madonna del Buterrito è legata alla devozione per l’antica immagine situata nella chiesa omonima presso il cimitero di Campo del Campo, a Bari.

La statua della Madonna del Buterrito

Ci spostiamo poi sulla sinistra e qui in un’ampia nicchia vediamo il dipinta l’immagine della Madonna del Campo, in tunica rossa con in braccio il Bambino. L’antica Madonna forse dipinta dai monaci basiliani, secondo la tradizione, fu appunto trovata in un campo.

L’ampia nicchia…
… contiene l’immagine dipinta
La Madonna del Campo

Come abbiamo già raccontato, proprio a causa della devozione verso la Madonna, la popolazione del posto nel 1863 quando dovette cambiare nome per distinguerla da Ceglie Messapica, rifiutò il nome “Ceglie antica” ma accettò di buon grado la scelta di chiamarsi “Ceglie del Campo” in onore della sua Protettrice. Ai lati dell’altare si trovano altri dipinti di Umberto Colonna.

Nel braccio destro si trova invece un altare con la statua lignea di San Giuseppe; ai lati sono collocati medaglioni raffiguranti la Madonna del Rosario, San Domenico e Santa Caterina e Gesù che si rivela ai discepoli di Emmaus.

L’altare laterale…
… nella nicchia è presente la statua di San Giuseppe

Al di sopra del portale d’ingresso notiamo anche un grande organo a canne.

L’organo a canne

La messa domenicale è finita da tempo e, mentre la chiesa si appresta a chiudere le porte, ci prepariamo a uscire. Ci lasciamo alle spalle Santa Maria del Campo con la meraviglia di chi ha appena scoperto un tesoro inatteso: un luogo di culto che, tra arte, storia e devozione, dimostra come anche nei quartieri meno conosciuti di Bari si nascondano autentiche bellezze, che non hanno nulla da invidiare alle chiese più celebri della città.

Le statue poste…
… all’ingresso della chiesa

Link Wikipedia Ceglie del Campo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ceglie_del_Campo

Fonte:

Nicola Milano, Le chiese della diocesi di Bari, Edizione Levante, Bari, 1982

https://chieseitaliane.chiesacattolica.it

https://www.beweb.chiesacattolica.it

@2026 Tutti i diritti riservati

foto
+ posts

Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *