Accadde a Bari – Il cinema Umberto viene demolito (1955)

cinema Umberto

cinema Umberto

Correva l’anno 1955. Martedì 28 giugno, inizia la demolizione del Cinema Umberto dopo 33 anni di “gloriosa carriera”.

Le mura dell’antico cinema vengono abbattute e con loro un pezzo della storia della città scompare per sempre.

Il Cinema Umberto sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno

Immagine di copertina:

Museo civico di Bari, dipinto raffigurante Piazza Ferrarese a Bari. Inv. n. 281. Olio su tela. Pepe Michele. 1838.

Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 giugno 1955

Website |  + posts

Nato a Bari nel 1986, barese da (almeno) 13 generazioni, innamorato di Bari e della sua storia.
Storico e archivista di formazione, genealogista per passione.
Creatore di www.storiedifamiglia.com e animatore della pagina facebook Storie di Bari.

2 pensieri su “Accadde a Bari – Il cinema Umberto viene demolito (1955)

  1. Buongiorno signor Lavopa. Sono Clemente Morelli, classe 1946 e vedo che Lei ha qualche anno meno di me.Sono un appassionato di Bari antica e della sua storia. Penso che alcune vicende di Bari non Le siano note. Fra le tante, voglio raccontarle di quando al posto dell’attuale sede dell’Università di Via Crisanzio, in Piazza Cesare Battisti, c’era il Tribunale. Penso che l’anno sia intorno al 1956/58. Io abitavo in zona e spesso andavo a curiosare vicino al Tribunale. All’epoca i detenuti in attesa di processo, provenienti dal carcere, erano trasferiti ammanettati uno all’altro con lunghissime catene, ricordo come fosse oggi le espressioni di quegli uomini e la paura ne loro occhi.

  2. Sono sempre Clemente Morelli. fra le altre cose, mi ricordo di quando mia madre, operaia presso l’ex Manifattura Tabacchi di via Nicolai si ritirava a casa la sera, talmente stanca che non ce la faceva nemmeno ad abbracciare noi figli. Operai e operaie che lavoravano alla Manifattura, con turni di otto ore per sei giorni la settimana, a 40/50 anni erano da “rottamare”. Ricordo però con tanto affetto, avevo 5/6 anni, quando mia madre, ci leggeva le storie di Grand Hotel, attorno al braciere acceso d’inverno. Quando iniziarono le trasmissioni TV, ricordo che andavamo da un cugino “ricco” di mia madre che aveva il televisore In corteo, tutta la famiglia si portava la propria sedia per seguire Lascia o raddoppia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *