Via Michele Genovese, Piripicchio: la strada di Bari dedicata all’indimenticato comico pugliese

Piripicchio

Piripicchio

Le nostre passeggiate alla scoperta dei personaggi i cui nomi sono incisi sulle targhe cittadine, oggi ci portano a Bari Vecchia. Il nostro occhio curioso è attratto dalla targa posta su una brevissima strada che s’immette in piazza Ferrarese. Sulla targa c’è scritto: via Michele Genovese in arte Piripicchio, artista di strada 1907-1980. La nostra mente ritorna in un istante a foto, spezzoni di video e altre immagini di un passato che non abbiamo potuto vivere in prima persona ma che è ormai parte della memoria popolare.

La targa esposta…
… nella stradina che porta a piazza Ferrarese

Infatti, il personaggio di Piripicchio, nome vero Michele Genovese, è diventato qualcosa di più di un semplice comico di strada, trasformandosi in una figura emblematica che non scompare e resta viva nonostante il passare dei decenni e delle generazioni.

La storia di Piripicchio

Michele nacque a Barletta il 5 luglio 1907 e morì a Bitonto il 1° agosto del 1980. Con il suo vestito scuro, la bombetta in testa, il bastone ricavato da una canna di bambù, i baffetti alla Charlot e un fiore fresco all’occhiello del vestito, attraversò le strade della Terra di Bari, da Canosa a Bitonto portando ovunque andasse sorrisi e allegria.

Michele Genovese con la sua bombetta e il vestito scuro (foto @ Gelsorosso)

In gioventù, passò da Napoli dove conobbe diversi attori di avanspettacolo e cabarettisti e proprio qui, forse ispirato dalla maschera del ‘o pazzariello, artista di strada, imbonitore, vestito in modo elegante ed estroso, creò la maschera di Piripicchio. Tornò in Puglia portando con sé questo personaggio imitando anche altri famosi attori dell’epoca, quali l’inglese Charlie Chaplin e Totò.

Un giullare moderno

Per questo fu definito il “Charlie Chaplin pugliese”, inoltre grazie alla sua mimica facciale, le sue filastrocche e barzellette, battute mordaci, canzoncine allusive accompagnate spesso da goffi saltelli e passi di danza che davano un’ulteriore nota comica agli spettacoli dell’artista, è considerato l’ultimo esponente della Commedia dell’Arte.

La sua era una comicità forse povera di mezzi ma fatta di improvvisazione e passione, vicina e coerente alla quotidianità del popolo con il quale veniva in contatto tutti i giorni. Un giullare che trasformava la strada nella sua corte e platea. Seguito da un assistente che con uno strumento musicale, una fisarmonica o un tamburo, richiamava intorno a sé una folla di curiosi di ogni ceto ed età. Gli spettatori guardavano le sue esibizioni dalla strada e dai balconi, riempendo la sua bombetta di sigarette e qualche moneta, un’offerta libera che serviva al comico per sbancare il lunario.

Una delle esibizioni di Piripicchio

Il suo desiderio e i riconoscimenti postumi

Aveva un desiderio Michele, poter recitare al Teatro Piccinni davanti a una vera platea di spettatori. Finalmente nel 1977 il suo desiderio divenne realtà. Nel corso di una serata presentata da Gianni Roman, per premiare i vincitori della prima marcialonga di Bari, cantò “Era un bel giorno di maggio…”.

Morì nel 1980 a Bitonto quasi dimenticato ma il ricordo delle sue gesta non è mai stato cancellato, in tanti lo hanno imitato, cercando di raccoglierne l’eredità.

Piripicchio il comico di tradizione popolare

Il Comune di Bari ha voluto intestargli una strada il 26 settembre 2007 alla presenza dell’assessore Antonella Rinella e, del delegato del sindaco, il consigliere comunale Michele Fanelli.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 27/09/2007

Nel 2010, è uscito anche un film dedicato alla sua vita “Piripicchio – L’ultima mossa” diretto da Vito Giuss Potenza e il “Charlie Chaplin pugliese” è stato interpretato da un altro celebre attore barese: Nicola Pignataro.


Bibliografia:

  • Angelo Saponaro, L’ultima mossa – omaggio a Piripicchio, Gelsorosso, 2006 Bari
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, 27 settembre 2007

Link Wikipedia Michele Genovese:

https://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Genovese

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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