Da Digione a Chartres: un insolito tour della Francia fra bellezze architettoniche e spiritualità
Chartres
Oggi vi portiamo con noi in un particolare tour storico-spirituale fra le regioni francesi, alla scoperta di città e chiese, partendo da Digione per finire a Chartes.
Come già riportato, la prima tappa del nostro viaggio è la cittadina di Digione, la capitale della regione della Borgogna, nella Francia orientale, una zona che ha fra i suoi prodotti più famosi vini e senape. Particolarmente buono è anche il sidro, che abbiamo avuto il piacere di sorseggiare.
La Prima tappa: Digione
Ma torniamo a parlare della città. A Digione è possibile ammirare la chiesa di Nostra Signora, del XIII secolo, caratterizzata da una fine architettura gotica francese e patrimonio dell’UNESCO dal 2015.

La sua facciata occidentale è ornata da numerosi “gargouille”, elementi architettonici gotici che servono a far defluire l’acqua piovana lontano dai muri. Di solito hanno la forma di una creatura fantastica, grottesca o mostruosa, e hanno anche una funzione di protezione dalle forze maligne. Un’altra particolarità di questa chiesa è la presenza di una piccola civetta in pietra, posta su un contrafforte esterno della chiesa, che è divenuta un vero portafortuna cittadino: è tradizione che i visitatori la tocchino con la mano sinistra.
Oltre a Nostra Signora, a Digione un’altra chiesa particolarmente interessante dal punto di vista storico e architettonico è quella di Saint-Michel, realizzata verso la fine del 1400 in stile gotico e caratterizzata da un’imponente facciata con tre portali, con arcate decorate e due torri.

All’interno della chiesa sono conservate le spoglie di Santa Elisabetta della Santissima Trinità, al secolo Élisabeth Catez, monaca dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, vissuta soli 26 anni, dal 1880 al 1906. Nel 1984 è stata beatificata da papa Giovanni Paolo II e oggi è una delle patrone dei malati e degli orfani.
Ma il nostro tour non finisce qui e la nostra curiosità ci spinge da Digione a viaggiare fino al nord-ovest della Francia, nelle cittadine di Alençon e Lisieux, nella regione della Normandia. Questi due luoghi sono legati alla vita di una santa molto importante per i cristiani: Teresa di Lisieux.

Alençon
La cittadina di Alençon, luogo di nascita della santa, si caratterizza per la lavorazione del merletto, detto proprio “punto di Alençon”, per il particolare uso dell’ago che richiede destrezza e precisione. È una tecnica di lavorazione che ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Qui è anche possibile ammirare le tipiche case a graticcio della Normandia, caratterizzate da una struttura portante di travi in legno, spesso visibile esternamente e disposta in modo geometrico.
Santa Teresa
Tornando a Santa Teresa, ad Alençon Santa Teresa ha vissuto solo quattro anni per poi trasferirsi con la sua famiglia a Lisieux dove è rimasta fino alla sua morte, avvenuta a soli 24 anni per tubercolosi, nel 1897.
Figlia di un orologiaio, Louis Martin, e di sua moglie Zélie, rinomata merlettaia, ha avuto quattro sorelle che come lei hanno seguito la strada della fede divenendo suore.
Lisieux
Arrivati a Lisieux abbiamo la possibilità di ammirare la casa “dei Buissonnets” in cui ha vissuto, una piccola villetta con un bellissimo giardino pieno di rose, simbolo della santa.
La santa è entrata in convento a 17 anni, è diventata poi una suora carmelitana con il nome di “Teresa di Gesù Bambino” e ha vissuto il resto della sua vita in clausura nel monastero di Lisieux, dove oggi sono conservate alcune delle sue spoglie mortali.

Il suo carisma, espresso nella sua opera principale “Storia di un’anima”, si caratterizza per la teologia della “piccola via” o “infanzia spirituale” che invita il credente ad affidarsi a Dio con la fiducia e l’abbandono di un bambino, vivendo con amore le cose semplici e accettando le sofferenze come manifestazione della volontà divina. Queste sue idee sono risultate rivoluzionarie e hanno colpito milioni di persone in tutto il mondo.
La basilica di Lisieux
Nel 1929, dopo varie controversie, è stata costruita a Lisieux, in suo onore, una basilica, contraddistinta da meravigliosi mosaici, che abbiamo potuto osservare in tutta la loro imponenza.
Nel 1997 Santa Teresa è stata nominata “Dottore della chiesa” da Papa Giovanni Paolo II e oggi è patrona della Francia dopo Giovanna d’Arco.
Il nostro viaggio fra scoperta architettonica e spirituale ci porta poi a viaggiare da Lisieux nuovamente verso il sud della Francia.
L’ultima tappa: Chartres
L’ultima tappa del nostro viaggio è infatti la bellissima cittadina di Chartres, nella regione Centro-Valle della Loira, in cui è possibile ammirare la celebre cattedrale di Notre-Dame, dichiarata dal 1979 patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO.

La Cattedrale di Notre-Dame a Chartres
La struttura, costruita in gran parte tra il 1194 e il 1220, è uno dei primi esempi di gotico maturo: sono presenti archi rampanti, archi acuti e volte a crociera che conferiscono all’edificio una verticalità tale che lo spettatore è indotto a volgere lo sguardo in alto, verso il cielo. La facciata si caratterizza per due torri di altezza e fattezza diverse, un’irregolarità inaspettata dovuta al fatto che la cattedrale è stata coinvolta in un terribile incendio nel 1194, a cui è sopravvissuta solo una parte della struttura, tra cui la torre sud in stile romanico.

I lavori di ricostruzione ricominciarono subito, ma la torre nord fu completata solo nel 1513 e quindi fu realizzata in pieno stile gotico.
La cattedrale è unica anche per le meravigliose vetrate blu che presentano la vita di Cristo e dei santi in un mosaico di colori molto suggestivo. I disegni delle vicende sante erano molto importanti in epoca medievale perché aiutavano il fedele che non sapeva leggere a comprendere il significato delle Scritture.
Il pavimento medievale
Il pavimento custodisce un grande labirinto medievale, simbolo del cammino dell’uomo verso la conoscenza spirituale. Il disegno si trova nella navata centrale ed è un labirinto unicursale, cioè con una sola via d’uscita, ad indicare una specie di percorso salvifico che porta al raggiungimento di Dio lasciandosi il male alle spalle.
La sera la cattedrale si anima con una serie di giochi di luci e musiche sulla facciata principale e quelle laterali. Questi giochi di luce caratterizzano altri punti strategici della città e catturano lo sguardo curioso ed estasiato del turista che si fa coinvolgere dalla bellezza dell’arte gotica.
Un tour particolare, capace di metterci in contatto con luoghi che non solo sorprendono per la loro bellezza architettonica e paesaggistica ma che riescono anche a toccare lo spirito del visitatore.
Link Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Digione
https://it.wikipedia.org/wiki/Alen%C3%A7on
https://it.wikipedia.org/wiki/Lisieux
https://it.wikipedia.org/wiki/Chartres
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Martina Ragone è nata a Triggiano, ora vive a Verona dove insegna e fa volontariato. Si è laureata in lettere classiche alla triennale e in lettere moderne alla magistrale a Siena. Appassionata di cultura, poesia, arte e musica. Collabora con “In città” di Giovinazzo e ha diretto “Nero su Bianco”, il giornale della Cappella Universitaria di Siena.



























