Che delusione questo meridionalismo

La casa editrice Laterza ha dato alle stampe un opuscoletto intitolato Vito Laterza. Da Bari in poi, distribuito gratuitamente presso la storica libreria di via Dante 51. Si tratta dell’intervista raccolta nel 1991 da Piero Bevilacqua e Maria Iolanda Palazzolo pubblicata l’anno dopo sulla rivista «Meridiana» (Vito Laterza: non solo Croce, n. 14/1992) in cui l’editore – scomparso il 28 maggio del 2001 – riflette sul futuro di casa Laterza e sul suo rapporto con la società meridionale: «Ho pubblicato tutto quello che ho potuto relativamente a testi di indagine sociale sul Mezzogiorno degli anni Cinquanta e Sessanta; ci sono i libri di Manlio Rossi-Doria, Tommaso Fiore, Ernesto Rossi, Claudio Napoleoni, Paolo Sylos Labini, Giorgo Ruffolo; […] nel 1954 ho pubblicato un libro bellissimo intitolato Mezzogiorno e sviluppo economico di Carlo Rodanò, un volume di grande interesse passato assolutamente inosservato. Ma il nostro è stato un lavoro fatto non dico a dispetto, ma senza un particolare consenso da parte dell’ambiente meridionale».
Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.