Accadde a Bari – La Corte d’Appello di Trani ribalta la sentenza contro la Malavita barese (1891)
Malavita
Correva l’anno 1891. Sabato 7 novembre, dopo un anno e mezzo dall’arresto degli affiliati alla Malavita, organizzazione criminale barese, arriva la sentenza della Corte d’Appello di Trani.
Il 23 settembre 1890 e nei giorni successivi, le Forze dell’Ordine avevano eseguito una retata che aveva portato all’arresto di 179 individui accusati, secondo l’articolo 248 del Codice Penale, di associazione per delinquere, in poche parole di essere affiliati a un’organizzazione criminale colpevole di diversi delitti gravi in città.
Il processo iniziò il 4 aprile presso il Tribunale Penale di Bari e la sentenza di primo grado del 23 maggio 1891 aveva portato a diverse pene detentive fra cui la più importante era di 15 anni 6 mesi e 20 giorni di carcere per uno degli imputati: Ginefra Giuseppe.
Gli imputati grazie ai loro legali si sono poi rivolti alla Corte d’Appello di Trani.
Nonostante la lunga requisitoria del Procuratore Generale, Cav. Radice nella quale vengono sviscerati i tanti delitti commessi dagli imputati ed è sottolineata l’esistenza dell’organizzazione criminale, la Corte d’Appello decide di commutare molte pene.
Una trentina di imputati furono assolti o con pena detentiva già scontata. Per tutti gli altri la pena viene ridotta. Le pene vanno in media dai 2 ai 4 anni, a parte una manciata di imputati che prendono 7 anni e il sopra indicato Ginefra che da 15 anni e mezzo passa a 9 anni e 5 mesi.
Questa è la conclusione del primo maxi-processo contro la Malavita.
Fonte:
- Il Corriere delle Puglie, 6-9 novembre 1891
- www.lastampa.it
- www.repubblica.it
- www.normattiva.it
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