Accadde a Bari – La cerimonia inaugurale della lapide di san Francesco (1927)
Francesco
Correva l’anno 1927. Domenica 16 ottobre, alla presenza dei credenti, delle autorità cittadine ed ecclesiastiche, si svolge la cerimonia di scoprimento della lapide dedicata a san Francesco d’Assisi.
Quando la banda intona la Marcia Reale, la lapide in pietra di Trani, opera del professor Gaetano Stella, posta sulla parete del bastione alla sinistra dell’entrata principale del Castello Normanno-Svevo di Bari, viene scoperta dal telo che la nascondeva. Sulla stessa è raffigurato in bronzo il viso di San Francesco e sotto c’è un’epigrafe che riporta:
Questo vecchio maniero donde per lunghi secoli estesero il dominio sopra le Puglie normanni svevi angioini spagnuoli austriaci rifulse di purissima gloria il giorno che ospitò il santo più caro all’Italia Francesco d’Assisi era l’anno MCCXX e nell’ottobre del MCMXXVII il comitato francescano scolpisce sulla sua superba fronte il memorando avvenimento attestato dalla storia e abbellito dalla leggenda.
Prende la parola il vescovo mons. Augusto Curi, che oltre a ringraziare le autorità cittadine e il Comitato delle feste francescane per l’opera monumentale commemora l’incontro fra san Francesco e l’imperatore Federico II di Svevia.

Alle parole del vescovo seguirono i discorsi dell’onorevole Nicola Urso e del podestà, l’onorevole Araldo di Crollalanza.
A seguito dei diversi discorsi ci fu una grande esultanza da parte dei credenti presenti. Alla fine della cerimonia le autorità cittadine ed ecclesiastiche si recarono al Teatro Margherita, dove era stato organizzato dal comitato un grande concerto in onore di San Francesco, tenuto dalla Società Polifonica Barese sotto la guida del maestro Nicola Grimaldi.
La lapide sarà poi rimossa e sostituita, oltre che spostata all’ingresso della chiesa di Santa Maria degli Angeli, a causa dei lavori di restauro del castello avvenuti nel secondo dopoguerra.

Fonte:
La Gazzetta del lunedì, 17 ottobre 1927
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