Il Mondo che Vorrei: creare un futuro migliore attraverso il gioco

Mondo che vorrei

Mondo che vorrei

Cosa succederebbe se potessimo plasmare il futuro attraverso il gioco, l’educazione e un impegno concreto verso l’ambiente? È questa la domanda cruciale che ci poniamo, soprattutto quando si tratta di garantire un mondo sostenibile per le generazioni future. L’ecologia, l’educazione e il benessere dei bambini sono pilastri fondamentali su cui costruire un futuro migliore e il progetto “il Mondo che vorrei”, avviato dall’Istituto Comprensivo Foscolo Lomanto di Canosa di Puglia, si propone di rispondere a questa domanda in modo tangibile e innovativo e lo fa partendo dagli alunni delle scuole elementari.

Un’eredità migliore per le future generazioni

Il motto del progetto, “Gioca, impara, cambia il mondo”, racchiude l’essenza di un’impegno profondo e duraturo. Non si tratta solo di lasciare un’eredità migliore alle generazioni future, ma di agire attivamente nel presente per garantire un futuro sostenibile. È un invito a trasformare le aspirazioni in azioni concrete, e cosa c’è di meglio del gioco per farlo?

Il Mondo che vorrei

Il progetto, ideato dal canosino dott. Nunzio Leone, professionista dell’odontoiatria e amante della natura, si concentra sull’educazione ambientale attraverso iniziative felici e coinvolgenti. Unendo la pratica medica alla passione per l’ambiente, Nunzio ha dato vita a un progetto che abbraccia tematiche quali il riciclo e la raccolta differenziata, puntando su un approccio olistico che coinvolge educazione, esperienza sensoriale e movimento fisico.

Il dott. Nunzio Leone e il suo “gioco”


Nel 2021, Nunzio ha compiuto infatti un passo significativo nel suo impegno per l’ambiente costituendo un team di educatori, creativi e grafici. Questo team, condividendo la sua visione, si è dedicato con determinazione all’importante tematica della raccolta differenziata nelle scuole. Questa impresa ha evidenziato l’importanza della collaborazione e della competenza multidisciplinare nell’affrontare le sfide ambientali.

Scatole, gioco dell’oca e shopper

Una delle iniziative chiave del progetto sono le scatole per la raccolta differenziata, realizzate con cartone stampato e collocate nell’Istituto Comprensivo Foscolo Lomanto a Canosa di Puglia. Queste scatole non solo promuovono la pratica del riciclo, ma sensibilizzano i bambini sull’importanza di ridurre, riutilizzare e riciclare i materiali, preparandoli così a diventare cittadini consapevoli e responsabili.

Scatole per la raccolta differenziata…
… usate anche dai bambini

Ma il gioco non finisce qui. Il progetto include anche una versione ecologica del classico gioco dell’oca, che stimola la conoscenza del sistema di conferimento dei rifiuti entrando nel merito di ogni materiale. Attraverso questa variante, i bambini non solo si divertono, ma imparano in modo pratico e tangibile l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.

Il gioco dell’oca…
… per imparare a riciclare

Inoltre, è promosso l’uso di shopper in tessuto non tessuto (TNT) come simbolo di praticità e sostenibilità. Queste borse non solo sostituiscono le tradizionali borse di plastica monouso, ma fungono anche da strumento educativo per incoraggiare abitudini sostenibili. Con simboli chiari e intuitivi, i ragazzi vengono istruiti su come smaltire correttamente carta e plastica, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale e promuovendo un futuro più verde e sostenibile.

Risultati

Come ci conferma la dott.ssa Nadia Landolfi, Dirigente Scolastico dell’istituto, questi strumenti sviluppati secondo il metodo montessoriano, danno ai bambini la libertà di esprimersi, di associare abitudini e buone pratiche alla quotidianità: «si sono rivelati estremamente utili anche per i bambini di 3 anni che non hanno ancora imparato a leggere, in quanto intuitivi ed esplicativi grazie alla forza del linguaggio fatto di colori e immagini».


E aggiunge: «queste attività vanno pienamente ad integrarsi, come strumento operativo, con il curriculum scolastico esistente che già prevede e include temi legati alla cittadinanza attiva e al rispetto per l’ambiente». Ci manifesta infine la sua volontà ad espandere il progetto, attualmente attuato in un solo plesso scolastico, a tutte le classi dell’istituto poichè molto apprezzato da insegnanti, genitori e comunità locale.

I bambini imparano…
… giocando

Il sostegno al progetto “il Mondo che vorrei”

Per la sua natura formativa, il progetto è rientrato in un PON di Educazione Ambientale oltre ad essere stato sostenuto dalla BCC Banca di Credito Cooperativo di Canosa Loconia.

Ma anche gli enti hanno un ruolo nel sostenere progetti innovativi: «la Regione Puglia sta realizzando il piano di educazione per lo sviluppo sostenibile e il piano di attuazione biennale che individuerà le risorse, i beneficiari e gli obiettivi. Destinatari e attori degli interventi previsti dal Piano saranno: scuole di ogni ordine e grado, università, personale della pubblica amministrazione, istituzioni, enti pubblici e privati, fondazioni,  associazioni di promozione sociale e culturale, onlus e cooperative sociali, organizzazioni di volontariato ed enti del terzo settore, cittadini di ogni età» è il commento della dott.ssa Grazia Di Bari, Consigliere Regionale con delega alle politiche culturali, che specifica «l’obiettivo da raggiungere è diffondere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente».


E conclude: «per garantire la sostenibilità nel lungo termine di progetti di questo tipo, si può partire dalla disponibilità dei dirigenti, ma in futuro sarà necessario il coinvolgimento dell’ufficio scolastico regionale per programmare attività che si ripetano nel tempo».

Il progetto si attua…
attraverso attività pratiche e coinvolgenti

“Il Mondo che vorrei” non è solo un progetto che attraverso iniziative pratiche e coinvolgenti si propone di plasmare un futuro migliore, partendo dall’educazione delle nuove generazioni, è anche un invito rivolto a tutti noi per prendere parte attiva nel cambiamento, a trasformare le nostre azioni quotidiane in passi concreti verso un mondo più sostenibile e armonioso.


Il materiale fotografico è stato fornito dall’Istituto Comprensivo Foscolo Lomanto di Canosa di Puglia e dal dott. Leone

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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

2 pensieri su “Il Mondo che Vorrei: creare un futuro migliore attraverso il gioco

  1. Splendida disamina del mio progetto. Ringrazio la Giornalista Daniela Valentino per aver dedicato il suo prezioso tempo a queste tematiche di sostenibilità ambientale che sono ormai un obbligo morale per un vivere civile.

  2. Sempre formidabile il mio doctor ❣️
    Complimenti a lui, alla Dirigente, agli insegnanti e a tutti gli stakeholders…
    Ma i complimenti più grandi vannno a tutti i bimbi❣️
    Ad maiora❣️

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