Accadde a Bari – Cade pioggia rosso sangue sulla città e la provincia (1803)

Porto di Bari

Porto di Bari

Correva l’anno 1803. Lunedì 7 marzo, pioggia e nebbia di colore rossastro sorprendono e spaventano la popolazione.

La mattina una debole pioggerella, seguita da una folta nebbia, lascia nell’aria un pulviscolo che marchia di rosso abitazioni e strade.

Il popolo ancora legato a vecchie tradizioni e timori, osserva con grande ansia questo evento naturale della “pioggia rossa” che sembra presagire chissà quale evento catastrofico.

Questa sabbia rossa trasportata dal vento ha già fatto capolino a Messina e in Calabria creando non pochi danni alle piantagioni e viene spiegata in un primo momento dagli studiosi locali come ceneri originarie del Vesuvio o addirittura dall’Etna, ma visto il colore delle polveri questa ipotesi sembra inverosimile.

Interviene nella discussione scientifica, l’arciprete, naturalista e meteorologo, nativo di Molfetta, Giuseppe Maria Giovene (1753 – 1837), che con una lettera all’abate Vincenzo Chiminello (1741 – 1815) astronomo di Padova, fornisce la corretta spiegazione del fenomeno e scaccia ogni timore e superstizione: il colore della pioggia “vermiglia” è dovuta alla sabbia africana, trasportata nelle nubi grazie al forte vento proveniente da sud-est.

La spiegazione della pioggia rossa…
… nella lettera dell’arciprete Giuseppe Maria Giovene


Fonte:

  • Giornale astrometereologico, Venezia 1804

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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