Lettera appello-denuncia per la situazione di lama Picone

lama picone (1)

lama picone (1)

Al Sindaco Ing. Antonio Decaro
Al Presidente del IV Municipio Dott.ssa Grazia Albergo
Al Comandante della Polizia Municipale Col. Michele Palumbo Al Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Francesco De Marchis

Oggetto: appello-denuncia situazione lama Picone


Io sottoscritto Arch. Eugenio Lombardi, insieme ai firmatari sottoindicati, dichiaro quanto segue: in data 19 marzo u.s. mi sono recato nella lama Picone, accedendo dal cancelletto aperto di via Michele Mitolo, per scattare fotografie alla chiesa rupestre di Santa Candida per esigenze editoriali.

Subito dopo il passaggio sottostante la tangenziale mi sono imbattuto in un accampamento di rom con tre cani particolarmente aggressivi, in quel momento richiamati dai proprietari.

Ho salutato e proseguito il cammino nella lama. Subito dopo l’accampamento è apparsa una gigantesca discarica tra gli ulivi, di dimensioni tali da non vederne la fine e di cui allego alcune immagini. Ho scelto di non avvicinarmi troppo, poiché pur da lontano i cani continuavano a puntarmi, ma ho potuto comprendere che si tratta almeno in parte di materiale proveniente da demolizioni e ristrutturazioni edilizie, con una grande quantità di cavi di grosse dimensioni anche elettrici. Ho rapidamente scattato le foto alla chiesa rupestre e ripreso il percorso di rientro.

Ma a metà strada sono stato nuovamente raggiunto dai cani, uno dei quali mi ha assalito mordendomi al polpaccio e lacerandomi i pantaloni. Grazie solo alla borsa fotografica che avevo e che ho più volte lanciato verso di loro, sono riuscito a tenerli un po’ a distanza, riuscendo infine a raggiungere nuovamente l’accampamento. Solo allora i cani sono stati richiamati e ho potuto tornare sulla strada.

Non ho subito gravi ferite al polpaccio, che ho comunque immediatamente disinfettato per la presenza di graffi e segni di denti. Denuncio in questa sede quanto accaduto e i rischi che le cose potessero andare ben diversamente, ma anche e specialmente la gravissima situazione ambientale che si è nei decenni progressivamente ingigantita. E’ una bomba ambientale con una impressionante quantità di rifiuti da portar via con la massima urgenza, così come vanno verificate le condizioni di vita di quegli abitanti, lì da molto tempo vista la qualità delle abitazioni, che vivono in un degrado estremo e con animali molto pericolosi per chiunque come me, non conoscendone la presenza, si avventuri in quei luoghi per esigenze culturali o per una passeggiata.

Da tantissimo tempo la chiesa di Santa Candida è meta di viste guidate che coinvolgono specialmente le scolaresche. Insieme ai firmatari della presente denuncia-appello, auspico un rapido e concreto riscontro. Faccio presente che ben quattro anni fa venne stanziato un finanziamento, di cui nulla più si è saputo, per la bonifica dell’area e la realizzazione di un parco naturalistico. E pertanto fin d’ora mi riservo di coinvolgere la Procura della Repubblica, dovesse l’incredibile situazione documentata perdurare senza che nessuna azione venga messa in atto.

Bari, 20 marzo 2022

Arch. Eugenio Lombardi

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