Storie di Puglia – Il leggendario incontro fra san Francesco e Federico II in Puglia
Francesco e Federico
Nella sua Cronologia della vita di san Francesco, il Mons. Cristoforo Arduino Terzi (1884-1971) riporta l’episodio leggendario di un interessante e poco conosciuto incontro fra san Francesco D’Assisi e l’imperatore Federico II di Svevia, avvenuto presumibilmente nell’inverno del 1221-22.
Sembra che il frate, nei suoi viaggi per la regione, apostrofasse con dure parole la vita di corte, denunciandone il malcostume e la propensione ai peccati di lussuria.
I cortigiani informarono Federico II, che non esitò a invitare il frate nel castello di Bari e a metterne alla prova la tanto celebrata fede.
L’invito fatto a san Francesco
Le cronache narrano che Francesco accettò l’invito del sovrano e venne accolto con ogni cerimonia e onore a corte.
Fu offerto in suo onore un lauto banchetto che, a quanto pare, il frate non sembrò toccare, e dopo cena fu condotto in una grande stanza con un comodo letto che non fu disfatto, perché il santo preferì usare come giaciglio la nuda terra.
Il sovrano però non si lasciò scoraggiare dall’umiltà del religioso e lo tentò mandando nella sua stanza un’avvenente “giovane dishonesta” (come riportato nelle immagini allegate), mentre i suoi cortigiani spiavano la scena nascosti.
Il santo ancora una volta rifiutò la tentazione offertagli: infatti da quanto si legge, l’uomo prese le braci del camino acceso, le pose sul pavimento e si stese sopra, invitando la donna a fare lo stesso. Visto che Francesco parve non aver alcun danno da questa azione, la peccatrice impressionata, dopo essersi battuto il petto e aver chiesto perdono, fuggì dalla stanza rivelando il miracolo ai cortigiani.
A seguito di questo lo stesso Federico, sorpreso dalla genuinità della sua fede, dimostrò grande considerazione per l’uomo e volle parlargli per tutta la notte.
Al frate, per ricordare questo miracolo, venne dedicata una cappella all’interno del castello di Bari e lo stesso Francesco, trattenutosi qualche giorno nel capoluogo pugliese, fondò un convento.
La storia è ricordata da Beatillo
Non ci sono certezze storiche di questi avvenimenti, ma sono riportati anche nella Historia di Bari dello storico Antonio Beatillo.
Nel castello c’era una epigrafe che ricordava questo leggendario incontro, poi spostata nella chiesa di S. Maria degli Angeli.
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