Bari ricorda le vittime delle Foibe presso il Villaggio Trieste
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Oggi, 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo, designato per commemorare i martiri delle foibe, alle ore 11.30, in largo Policarpo Scagliarini, nel Villaggio Trieste, si è tenuta una commemorazione patrocinata dall’amministrazione comunale durante la quale il primo cittadino, dott. Antonio Decaro ha omaggiato i morti delle Foibe con la deposizione di una corona d’alloro. Alla manifestazione hanno preso parte autorità civili e militari.
Sono passati settantacinque anni da quando Bari, una delle 120 città italiane, ospitò gli esuli provenienti da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia, scampati allo sterminio perpetuato dalla dittatura comunista della ex Jugoslavia.
Furono migliaia, tra i 250.000 e 350.000, i cittadini di nazionalità e di lingua italiana che già nel 1943, scapparono dai massacri e circa la metà degli esuli arrivarono a Bari.
L’ospitalità fu tempestiva, nonostante le proteste di molti al porto di Bari e dopo 10 anni vissuti nelle baraccopoli nelle zone di Torre Tresca, Via Napoli e nel monastero di Santa Chiara vicino al porto, nel 1956, i rifugiati italiani ottennero un’accettabile sede nelle case del Villaggio Trieste, in prossimità della Fiera del Levante e dell’Arena della Vittoria, di fronte alle attuali Piscine comunali.
Altri momenti seguiranno questa ricorrenza: sabato 12 febbraio, alle 19, presso la Chiesa di Sant’Enrico, è in programma la lettura scenica “Foibe, dal massacro all’esodo. Storia, memoria, testimonianze”, assegnata alla voce di Leo Lestingi e Cristina Angiuli, con il sottofondo della fisarmonica di Sandro Cardascio e domenica 13 febbraio alle 17.30, sempre in Largo Don Policarpo Scagliarini, ci sarà un momento di raccoglimento per ricordare i connazionali uccisi.
Diacono della Chiesa cattolica di rito bizantino dell’Eparchia di Lungro (CS) degli Italo-albanesi dell’Italia continentale, vive a Bari, con sua moglie Magda Pacillo, dove insegna Religione Cattolica al Liceo Classico Statale “Socrate”. È Dottore in Sacra Teologia, laureato in Scienze Storico-Religiose all’Università “La Sapienza” di Roma. Maestro iconografo, dipinge icone secondo la tradizione bizantina che ha appreso dai suoi numerosi viaggi nei monasteri di Russia, Romania, Grecia e Monte Athos.







