Accadde a Bari – Il mistero delle tre bombe trovate a Carrassi (1967)
Correva l’anno 1967. Lunedì 9 ottobre, davanti all’ingresso di una scuola elementare viene depositato un pacco con tre bombe a mano all’interno.
Alle 9:30, quando ormai i bambini sono entrati nelle rispettive classi, sul muro di cinta dell’edificio accanto all’ingresso della scuola elementare Carlo Del Prete in corso Sicilia, viene deposto uno strano pacchetto. Un gruppo di ragazzi fra gli 11 e i 12 anni si ferma sul luogo e inizia a osservare e a parlare del pacco. Questo strano movimento attira l’attenzione di un 17enne che, dal negozio di abbigliamento della zia situato di fronte alla scuola, osserva incuriosito il piccolo gruppo di ragazzi e il pacco che sta destando il loro interesse.
Le bombe a mano
Alla fine il giovane decide di avvicinarsi e con disappunto scopre che avvolti in un vecchio giornale del 1966, ci sono tre bombe a mano. Subito prende l’iniziativa, allontana i ragazzini e avvisa il padre brigadiere delle P.S.
In pochi minuti le forze dell’ordine arrivano sul posto e gli ordigni inesplosi, che si scopre in seguito essere due bombe a mano italiane di tipo O.T.O. e una tedesca, sono affidati alla Direzione di Artiglieria che le fa brillare.
Sul giornale che avvolgeva gli ordigni è presente una scritta a penna: “Bombe da destinare alla Questura e al Prefetto di Bari” e sotto una firma cancellata ma ancora leggibile “Lorusso”.
Le indagini
Iniziano subito le indagini e, da quel poco che emerge, sembra che un uomo, identificato in alcune versioni come un 27enne e in altre come una persona di mezza età, abbia avvicinato due ragazzini promettendo loro cinquanta lire in cambio del trasporto del pacco fino al muro di cinta della scuola elementare. Mentre l’uomo si allontanava a piedi, uno dei due ragazzi avrebbe accettato di eseguire il compito, inconsapevole del pericoloso carico che gli era stato affidato.
Un folle gesto che poteva trasformarsi in tragedia e che ha profondamente scosso la comunità di Carrassi.
La Questura pensa a un maniaco squilibrato, ma nonostante le indagini non riesce a identificare l’uomo soprannominato dalla stampa “signor X”.

Copertina: L’immagine della scuola è precedente alla creazione del terzo piano
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 10-11-20 ottobre 1967
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.