Un viaggio nei cento anni della radio italiana: in mostra nell’ex convento dei Teatini a Lecce

Mostra dei 100 anni della radio a Lecce

Dopo aver raccontato angoli verdi e luoghi insoliti della città, Bari e… torna a Lecce per un’esperienza diversa, capace di far viaggiare il visitatore nel tempo. Negli spazi dell’ex convento dei Teatini, uno dei complessi monumentali più affascinanti del centro storico, è allestita nell’ala della scuola materna G. Saraceno, la mostra “100 anni di Radio in Italia”, un percorso dedicato all’oggetto che più di ogni altro ha cambiato il modo di informarsi, raccontare il mondo e vivere la quotidianità.

La mostra nasce dalla collezione privata di Alberto Chiantera, che per anni ha raccolto e restaurato preziosi apparecchi radiofonici, trasformando una passione personale in un patrimonio condiviso.

Ingresso dell’ex convento dei Teatini…
… ala della scuola materna G. Saraceno

Un secolo racchiuso in una stanza

Entrare nella mostra significa ripercorrere un secolo di innovazione tecnologica. Dai primi ricevitori, costruiti quando la radio era ancora una curiosità scientifica, fino agli eleganti apparecchi che hanno trovato posto nei salotti delle famiglie italiane, ogni pezzo racconta un’epoca diversa.

La radio, infatti, non è stata soltanto uno strumento di intrattenimento. Per decenni è stata il principale mezzo attraverso cui milioni di persone hanno ascoltato notizie, musica, radiodrammi e gli eventi che hanno segnato la storia del Novecento.

Alcuni degli apparecchi…
… esposti nella mostra

Dalle valvole al design

Tra gli aspetti più interessanti della collezione c’è l’evoluzione dell’estetica degli apparecchi. I primi modelli, con bobine, valvole e componenti a vista, sembrano quasi strumenti da laboratorio. Con il passare degli anni, invece, la radio cambia volto, arrivano mobili in legno finemente lavorati, linee eleganti e materiali pregiati che trasformano questi oggetti in veri elementi d’arredo.

Osservandoli da vicino si scopre quanto tecnologia e design abbiano camminato insieme molto prima dell’era digitale.

Ricevitore americano anni 20 corredato di speaker a tromba e antenna a telaio
Stazione telegrafica primi del 900

Una collezione che racconta la storia della radio

La mostra espone una selezione della raccolta privata di Alberto Chiantera, tra i più importanti collezionisti italiani di radio d’epoca. Originario di Galatone, nel Salento, Chiantera ha ereditato dal padre la passione per questi straordinari strumenti di comunicazione, trasformandola nel corso degli anni in una collezione di centinaia di esemplari, oggi punto di riferimento per studiosi e appassionati.

Il percorso accompagna il visitatore dalle prime sperimentazioni fino agli apparecchi degli anni Sessanta e Settanta, quando la radio era ormai entrata stabilmente nelle case degli italiani.

Le prime radio del dopoguerra
TV e mangiadischi portatili anni 60

L’atmosfera del passato

Il valore della mostra non sta soltanto negli oggetti esposti, ma nell’atmosfera che riesce a creare. Le grandi radio in legno, le manopole consumate dal tempo e le scale parlanti con i nomi delle città evocano un’epoca in cui bastava ruotare una manopola per sentirsi collegati con il resto del mondo.

È un’esperienza che incuriosisce i più giovani e, allo stesso tempo, risveglia ricordi in chi è cresciuto ascoltando la radio in famiglia.

Ricevitori anni 40 e 50

Un’occasione da non perdere

Ospitata nell’ex convento dei Teatini, la mostra rappresenta un’interessante occasione per riscoprire un capitolo importante della storia della comunicazione italiana e per conoscere una collezione che difficilmente si ha la possibilità di vedere riunita in un unico spazio. La mostra sarà aperta al pubblico fino a fine ottobre 2026.


Link Wikipedia Storia della radio in Italia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_radio_in_Italia

© 2026 Tutti i diritti riservati

Website |  + posts

Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *