Accadde a Bari – Tre giorni di scontri a Bari durante lo sciopero legalitario (1922)

Targa commemorativa dello sciopero legalitario del 1922

Correva l’anno 1922. Giovedì 3 agosto, ultimo giorno dello sciopero legalitario proclamato dall’Alleanza del Lavoro.

Nella seconda metà di luglio, mentre si acuisce lo scontro tra le organizzazioni antifasciste – repubblicani, socialisti, comunisti, anarchici e Arditi del Popolo – e le squadre fasciste, l’Alleanza del Lavoro, costituita nel gennaio 1922 dalle principali organizzazioni sindacali italiane, proclama uno sciopero legalitario nazionale per protestare contro le violenze fasciste e chiedere il ripristino della legalità.

Bari aderisce allo sciopero legalitario

Anche Bari aderisce con il suo Comitato cittadino dell’Alleanza del lavoro con sede nella Camera del Lavoro di Bari, nel quartiere San Nicola. A guidare il comitato c’è Giuseppe Di Vittorio, bracciante di Cerignola e dirigente sindacale cresciuto nell’Unione sindacale italiana.

Giuseppe Di Vittorio

L’inizio della mobilitazione è fissato segretamente per la mezzanotte del 31, ma la notizia trapela e il Partito Nazionale fascista riesce ad organizzarsi. Benito Mussolini invia alle sedi del partito una circolare:

Se a quarantotto ore dalla proclamazione dello sciopero il Governo non sarà riuscito a stroncarlo i fascisti provvederanno essi direttamente alla bisogna. I fascisti debbono, trascorso il suaccennato periodo delle quarantotto ore, e sempre che lo sciopero perduri, puntare sui capoluoghi delle rispettive Province e occuparli.

Testo simile, sarà pubblicato il 1° agosto sul quotidiano Il Popolo d’Italia fondato e diretto dallo stesso Benito Mussolini.

Tre giorni di scontri

Il primo agosto, aderiscono allo sciopero le più svariate categorie, mentre gli squadristi percorrono le strade del centro intimando ai negozianti di restare aperti ed esporre il tricolore. Le Regie Guardie provano a sedare gli animi creando cordoni intorno alle zone più sensibili ed evitando assembramenti ma tutto è inutile.

Iniziano comunque gli scontri, ordigni esplosivi e colpi di pistola riecheggiano per la città.

Le Regie Guardie accerchiano la città vecchia, che rimane la roccaforte delle organizzazioni popolari antifasciste, ma a parte casi isolati, non cercano di superare i confini, anche perché la popolazione del quartiere, donne comprese, parteggia per gli scioperanti.

Il 2 gli scontri si fanno più pesanti e Giusto Sale un saponaio muore ucciso da un proiettile, la rappresaglia degli antifascisti non si fa attendere.

Le forze dell’ordine e i fascisti cercano di penetrare Bari vecchia, ma le viuzze e i mille nascondigli del quartiere San Nicola non giocano a loro favore e sono respinti. Una donna Vittoria Pascazio è ferita gravemente all’addome da un proiettile.


Il 3, ultimo giorno dello sciopero, inizia con diversi arresti di rivoltosi ma il conflitto non si placa e le Regie Guardie, al centro del conflitto fra movimenti di sinistra e fascisti, stentano a mantenere l’ordine pubblico. Durante gli scontri c’è un’altra vittima, un ferroviere Passaquindici Giuseppe che morirà nei giorni successivi.

Lo sciopero legalitario è sospeso

In serata, arriva l’annuncio da parte dell’Alleanza del Lavoro di sospendere lo sciopero e di riprendere il lavoro.

La tensione continua anche nei giorni successivi e il 4 scoppia un ordigno esplosivo e diversi colpi di rivoltella in piazza Massari, l’antifascista viene subito arrestato dalle autorità.

In serata il diciassettenne Nicola Curci, fattorino della libreria Laterza, viene ucciso da una scarica di proiettili sparata dai carabinieri mentre, di ritorno dal lavoro, tenta di raggiungere la propria abitazione aggirando i numerosi posti di blocco della polizia. Muore all’Arco di San Giuseppe, a pochi passi da casa.

Nel 2012 luogo dove sorgeva la Camera del Lavoro è stata posta targa commemorativa.


Copertina: targa commemorativa posta in Piazzetta Sant’Anselmo

Fonti:

Corriere delle Puglie, 1-2-3-4-5 agosto 1922

Link Wikipedia sciopero legalitario:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sciopero_legalitario

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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