La storica impresa del Telstar: il primo ponte televisivo tra USA ed Europa nel 1962

Immagine fatta con IA del satellite Telstar che ruota intorno alla terra

È il 23 luglio 1962, mentre la tensione sale fra i rapporti sempre più a rischio fra USA-URSS e in Francia si piangono le vittime del tremendo deragliamento del rapido Parigi-Marsiglia a Velars-sur-Ouche in prossimità di Digione, il mondo è con il fiato sospeso per il primo collegamento in mondovisione fra gli Stati Uniti d’America e l’Europa, quello che la stampa definì: “show spaziale”. Un’impresa che, rivaleggiando con la trasmissione radio transatlantica di Marconi di 61 anni prima, avrebbe contribuito a cambiare completamente il mondo delle comunicazioni e delle trasmissioni televisive via satellite ancora ai loro albori. Tutto questo è avvenuto grazie al satellite per le comunicazioni Telstar spedito con un razzo nello spazio dalla stazione aerospaziale di Cape Canaveral, in Florida, alle ore 3:35 (ora della Florida) del 10 luglio del 1962.

Un’impresa che merita di essere ricordata.

Il satellite Telstar

Il Telstar, satellite di forma sferica, dal diametro di 86 centimetri e dal peso di circa 77 chilogrammi, aveva la capacità di ricezione e trasmissione di 1200 canali telefonici o di un canale televisivo.

Immagine del Telstar 1 (ph Nasa)

Le trasmissioni prima di arrivare sui teleschermi dell’Europa e degli USA, fecero un lunghissimo percorso. Le immagini furono inizialmente convogliate alla stazione televisiva di Andover nel Maine (USA), e da qui inviate al satellite Telstar che a sua volta le rilanciò verso la Goonhilly Downs Earth Station in Cornovaglia e Pleumeur-Bodou in Francia, le uniche stazioni europee con attrezzature capaci di recepire collegamenti spaziali. Le trasmissioni convertite poi in linee europee furono inviate al centro tecnico dell’Eurovisione a Bruxelles e da qui all’intera rete di stazioni trasmittenti. Tutta questa serie di operazioni complicate avvenne però in poche frazioni di secondi.

Iniziano le trasmissioni

Poco meno di un minuto prima delle 20 (ora italiana), la distanza di migliaia di chilometri che separava l’America dall’Europa venne annullata, e sui teleschermi di tutti i salotti e bar, iniziarono ad apparire immagini provenienti da Oltreoceano.

Il Telstar permette di trasmettere in mondovisione

Iniziano così le immagini del programma prodotto dal “Master Control Center” con sede nel grattacielo RCA del Rockefeller Center di New York.

La Statua della Libertà invade lo schermo, sostituita dallo skyline di Manhattan e da diverse panoramiche di New York, a seguire San Francisco, il confine canadese, le cascate del Niagara, Washington e i suoi monumenti. Poi vengono mostrati brevi istanti di una partita di baseball, una conferenza stampa presidenziale, immagini della sede di Cape Canaveral da cui è partito il satellite, immagini del Festival di Shakespeare, della fiera di Seattle, del famoso Monte Rushmore e tanto altro per la durata di ben 21 minuti.

Le immagini e il sonoro arrivano in tutta Europa, anche se l’audio non è sempre perfetto. L’Unione Sovietica non aderì all’iniziativa organizzata nell’ambito dell’Eurovisione e delle reti occidentali.

Le trasmissioni provenienti dall’Europa

Alle 22:58, l’Europa risponde con un suo programma di 18 minuti, sempre trasmesso dal centro di Bruxelles, nel quale le nazioni organizzatrici, Austria, Belgio, Francia, Germania Ovest, Regno Unito, Italia, Svezia, Svizzera e Jugoslavia, mostrano alcune delle loro bellezze paesaggistiche e culturali.

Ben 5 minuti di filmato sono dedicati all’Italia che sfoggia Roma con il Colosseo, la Cappella Sistina, il palazzo della FAO alle Terme di Caracalla oltre alla costa della Sicilia.

Il pubblico

Si calcola che quel giorno a questa prima trasmissione abbiano assistito circa 200 milioni di persone.

Si calcolano 200 milioni di spettatori a quella prima trasmissione.

Quel collegamento dimostrò che gli oceani non rappresentavano più un ostacolo per l’informazione. Da quel momento il mondo apparve improvvisamente più piccolo e la televisione iniziò a diventare uno strumento capace di valicare i confini e unire popoli e culture lontane.


Copertina e immagini interne: ChatGpt e Gemini Google

Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 luglio 1962

Link Wikipedia Telstar:

https://it.wikipedia.org/wiki/Telstar

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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