Storie di Puglia – Capurso e il mistero della Madonna del Pozzo: tra fede e leggenda

Capurso

Capurso

Come è noto la Puglia è sempre stata un luogo in cui culture diverse e tradizioni trovano terreno fertile, il folklore locale è infarcito di elementi immaginifici, culturali e religiosi. Dal punto di vista religioso, un paese a soli dieci chilometri da Bari gode di una particolare rilevanza: Capurso. Qui sorge la basilica della Madonna del Pozzo che ha sul suo altare un affresco in stile bizantino e la sua vicenda è l’argomento del racconto di oggi.

La Madonna appare in sogno al prete

La nostra storia inizia nel lontano 1705, quando il prete del paese don Domenico Tanzella è colpito da un male incurabile. In una notte di agonia, la Madonna misericordiosa si rivela in sogno al buon curato e gli promette di guarirlo se avesse bevuto l’acqua del pozzo detto di “S. Maria” della zona “Piscine”, ed erigesse sul luogo una cappella a suo nome.

Don Domenico non se lo fece ripetere due volte e mandò i suoi familiari a prendere l’acqua dal pozzo. La tradizione vuole che come promesso in sogno, dopo averla bevuta il prete guarì improvvisamente.

Pochi giorni dopo Tanzella decise quindi di andare sul posto con suo fratello Lorenzo e due amici: Michelangelo Portincasa e il pittore Giambattista Converso. Il suo intento era di scoprire la ragione degli effetti miracolosi dell’acqua di quel pozzo. Dato che era praticamente asciutto, gli amici si avventurarono sul fondo.

La discesa nel pozzo

Il gruppo di intrepidi esploratori scende lentamente una scaletta a pioli e mentre si cala nel pozzo, a causa della difficoltà della discesa, persero di mano le candele.

Si aspettavano di restare al buio, ma incredibilmente le candele pur cadendo in una piccola conca d’acqua non si spensero e grazie alla loro luce, sulle pareti del fondo del pozzo riuscirono a vedere distintamente il dipinto di una Madonna con Bambino in stile bizantino del VII-VIII secolo.

Il gruppo rimase meravigliato da questa scoperta e dopo essersi inginocchiati a pregare, iniziarono a pensare a come staccare il dipinto dall’intonaco del muro e portarlo in superficie.

Mentre Converso, il pittore del gruppo, si apprestava a capire come compiere questa impresa, un altro prodigio si verificò davanti ai loro occhi: all’improvviso l’immagine si staccò miracolosamente dal muro quasi a volersi consegnare nelle mani del prete.

Particolare dell’affresco

La fama della Madonna di Capurso cresce

In poco tempo, la fama dell’affresco miracoloso crebbe velocemente in tutta la Terra di Bari anche grazie all’interessamento del marchese di Capurso: Gian Lorenzo Pappacoda che aiutò a diffondere la notizia e sul posto fu costruita una cappella dove esporre il dipinto, aprendola al culto sotto il titolo di S. Maria del Pozzo e di S. Lorenzo martire.

Proprio a causa della popolarità raggiunta dal dipinto il 17 agosto 1714, con atto notarile, don Domenico Tanzella donò cappella e quadro ai frati Alcantarini affinché possano custodire, proteggere e venerare al meglio il miracoloso affresco, cosa che faranno sempre con l’eccezione del periodo fra il fra il 1866 e il 1920 a causa della temporanea soppressione dell’ordine poi ristabilito da Leone XIII nel 1897 come Frati Minori. Questi costruirono una chiesa, in seguito elevata a santuario e a basilica, e un convento a meno di 500 metri dal luogo del ritrovamento.

Il 20 maggio 1852, per volere di papa Pio IX, il cardinale Mario Mattei depose sul capo della Madonna e del Bambino ritratti nell’immagine miracolosa delle corone d’oro (sostituite nel 1970 dopo un furto sacrilego da parte di ignoti) e il 13 giugno dello stesso anno la Madonna del Pozzo è proclamata “Primaria patrona celeste di Capurso”.

Al centro l’affresco della Madonna del Pozzo

L’icona miracolosa di Capurso

Oggi, come dicevamo all’inizio di questo articolo, l’affresco originale fa bella mostra sull’altare maggiore della basilica di Santa Maria del Pozzo.

L’altare della basilica

Che il racconto sia solo una leggenda oppure no (lo stesso pittore Converso, uno dei componenti originali dell’impresa di ritrovamento, smentì la storia) al dipinto sono attribuite diverse guarigioni miracolose specialmente fra i bambini, inoltre il culto della Vergine del Pozzo, grazie all’instancabile lavoro di assistenza ai bisognosi e malati del devoto Sant’Egidio Maria di San Giuseppe (1729-1812), che rimase folgorato dall’affresco miracoloso durante una visita al convento di Capurso, si è diffuso anche a Napoli.


Link sito Madonna del Pozzo:

https://www.madonnadelpozzo.org/it/

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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