Accadde a Bari – Il crollo della palazzina di via Cattaro, paura e macerie (1991)
palazzina
Correva l’anno 1991. Sabato 9 febbraio, crolla una palazzina in via Cattaro.
Alle 7.15, davanti ad una testimone sgomenta, la palazzina, comprendente i civici 17, 19 e 21, crolla. Un improvviso scricchiolio e poi il palazzo collassa, alzando un enorme polverone sulla strada.
La testimone parla di una possibile vittima travolta dalle macerie. Così i Vigili del Fuoco grazie anche all’autogru del Comune e una pala meccanica dell’AMIU scavano instancabilmente fra le macerie, scoprendo, fortunatamente, che non ci sono persone coinvolte nel crollo.
La palazzina, come anche quella attigua, già da anni era stata dichiarata inagibile, a causa di una precedente esplosione dovuta a una fuga di gas, e di conseguenza sgomberata. Successivamente, molti vagabondi erano entrati nei locali dell’edificio, tanto da costringere il Comune, dopo numerosi sgomberi da parte delle forze dell’Ordine, a murare gli accessi e a creare una recinzione a “U” intorno alla costruzione.
A causa dei rifiuti incautamente buttati oltre la recinzione, alle conseguenti proteste del vicinato e su richiesta dell’USL, la stessa era stata rimossa.
Conseguenze del crollo della palazzina
Le macerie del palazzo dopo il crollo, hanno invaso la sede stradale seppellendo alcune auto parcheggiate.
Dopo il sopralluogo da parte del sindaco prof. Enrico Dalfino e il capo dell’Ufficio Tecnico del Comune ing. Carrante, si è deciso di sgomberare i palazzi vicini e di creare una recinzione intorno alle macerie per evitare l’ingresso alla zona.
La ditta “Gennaro Cassano” si occupa della messa in sicurezza della zona e dell’abbattimento delle parti dell’edificio ancora in piedi e pericolanti. A breve sarà deciso anche il destino della palazzina attigua.
Le due palazzine dovevano essere cedute all’Esercito, dopo il dovuto restauro, in cambio di parte del suolo della caserma Rossani. Purtroppo il finanziamento richiesto alla Regione, per il recupero di alloggi popolari, non è mai arrivato.
Il crollo ha interrotto la linea telefonica nella zona, e grazie a una squadra di operai, è stata subito ripristinata.
Copertina: Gemini Google rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 10 febbraio 1991
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.