Accadde a Bari – Piano di edilizia popolare: nuovi appartamenti a Carrassi per gli abitanti di Bari Vecchia (1956)
Bari Vecchia
Correva l’anno 1956. Sabato 21 gennaio, la stampa riporta la notizia di un piano sperimentale di edilizia popolare disposto dal ministro Giuseppe Romita dei lavori pubblici.
Il piano in questione promette di risolvere il problema di risanamento di Bari Vecchia. La questione fu affrontata una prima volta nel 1931, e nonostante il piano di risanamento fu dichiarato di pubblica utilità con la legge n. 431 del 24-03-1932, che approvava “il piano regolatore edilizio del vecchio abitato” della città, nulla fu fatto.
Riconsiderato nel 1950 dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Di Cagno, che riuscì a ottenere non solo una proroga al 5 luglio 1958 della legge, ormai quasi in prescrizione dei termini, e un finanziamento di un miliardo e 200 milioni di lire mediante mutui che il Comune di Bari andava a contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti.
Tutto questo però era insufficiente a portare a termine il progetto e l’amministrazione successiva guidata dal sindaco Giuseppe Chieco, continuò sulla stessa linea sollecitando il ministro Romita e ottenendo un finanziamento di 2 miliardi a spese dello Stato con i fondi previsti dalla legge Romita del 9-08-1954 n.640, “provvedimenti per l’eliminazione delle abitazioni malsane”.
Il finanziamento per le nuove case degli abitanti di Bari Vecchia
Il finanziamento è però da dividersi in tre esercizi: 500 milioni per gli anni 1955-56; 800 milioni per gli anni 1956-57 e i restanti 700 milioni per gli anni 1957-58.
Il piano non riguarda direttamente il risanamento di Bari Vecchia ma la costruzione di nuove abitazioni destinate a quelle famiglie che dovranno abbandonare le loro case perché in pessime condizioni e ormai da demolire.
L’I.A.C.P. (Istituto Autonomo Case Popolari) il 12 novembre del 1955 ha ricevuto l’incarico ufficiale per la costruzione dei nuovi alloggi e ha provveduto ad acquistare l’area edificabile. Inoltre, ha già inviato il progetto, opera dell’architetto Gaetano Fano e dell’ingegnere Attila D’Angelantonio, per l’approvazione. Al momento la spesa complessiva riguarda i 1.300.000.000 di lire dei primi due periodi di esercizio riportati sopra.
Il progetto prevede la costruzione di 107 fabbricati da quattro e cinque piani per un totale di 946 vani, il tutto su un’area di 85 mila metri quadrati a est del Rione Carrassi fra le vie che confinano con il Rione San Pasquale all’altezza della Chiesa Russa. Negli appartamenti andranno a vivere più di ottomila abitanti della città vecchia.

Entro il primo anno sono previsti 548 appartamenti, in seguito il resto con la creazione anche di un edificio scolastico. Il Comune anticiperà per comprare l’area edificabile circa 250 milioni che verranno poi restituiti.
Fonti:
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 21-22 gennaio 1956
- https://www.normattiva.it
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.