Accadde a Bari – Nella cattedrale di Bari sono rinvenuti i resti di san Sabino (1091)
san Sabino
Correva l’anno 1091. Giovedì 10 dicembre, su richiesta dell’arcivescovo Elia viene effettuata una ricognizione sotto l’altare della cattedrale e sono rinvenuti i resti di san Sabino.
Le autorità ecclesiastiche di Bari sospettavano da tempo che sotto l’altare della cattedrale ci fossero le ossa di alcuni vescovi: Rufino, Memore e forse anche Sabino. La notizia aveva già interessato l’arcivescovo Ursone ma fu solo con Elia che gli succedette, che fu fatta una vera ricognizione sotto l’altare.
Da quanto riportato nelle cronache dell’epoca, riportate anche dall’arcidiacono Giovanni in “Historia inventionis S. Sabini episcopi Canusini”, demolito l’altare i resti furono ritrovati in una piccola cavità, le reliquie erano avvolte in un panno. Sulla stoffa, su un tufo e su una lastra di marmo rinvenuti nello stesso posto era incisa la frase: “Angelarius episcopus attulit corpus S. Sabini”.

Un nuovo sepolcro per le reliquie di san Sabino
A seguito di questa scoperta, le reliquie furono deposte in una cassetta di legno e l’arcivescovo Elia ordinò che fosse costruito un sepolcro in marmo dove riporre le reliquie e sopra un altare, inoltre volle che fosse incisa su una lastra di marmo un’epigrafe che ricordava la traslazione delle ossa di san Sabino da Canosa a Bari a cura del vescovo Angelario nel IX secolo e la data della scoperta dei resti.
La notizia fece molto scalpore fra i baresi e la data del 10 dicembre venne fissata come ricorrenza liturgica.
A distanza di secoli, gli studiosi hanno sollevato molti dubbi riguardo l’autenticità delle reliquie di san Sabino, alimentando il sospetto che si sia trattato di un semplice escamotage per favorire la Chiesa barese rispetto a quella canosina in un periodo di rivalità per il possesso delle reliquie sacre.

Bibliografia:
La tradizione barese di s, Sabino di Canosa, a cura di Salvatore Palese, EdiPuglia, Bari, 2001
- Ada Campione, Sabino di Canosa tra storia e leggenda
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.