Scienza alla spina: arriva a Bari il fascino del Festival Pint of Science Italia

Scienza

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Che connessione c’è tra una pinta di birra e la scienza? A prima vista potrebbe sembrare un’accoppiata improbabile e apparentemente senza relazione, ma ecco che arriva, dal 13 al 15 maggio, Pint of Science Italia a cambiare le regole del gioco, dimostrando che un pub e un laboratorio possono convivere pacificamente, almeno per una serata.

Pint of Science Italia, il festival che porta la scienza nei pub di tutta la penisola, si prepara a invadere anche quest’anno le nostre serate con discussioni interessanti e birra fresca.

Scienza e birra a Bari

Abbiamo incontrato la dott.ssa Alessia Lacasella, responsabile della sede di Bari per saperne di più: «l’iniziativa Pint of Science è nata nel Regno Unito nel 2012 ed è stata adottata in Italia nel 2015 con una prima edizione a Bari nel 2017. Oggi coinvolge in totale 26 Paesi nel mondo con un festival organizzato in contemporanea nelle stesse giornate in tutte le città, il lavoro di coordinamento è coadiuvato dall’azione essenziale di un esteso team di volontarie e volontari, senza cui questo festival sarebbe irrealizzabile» dichiara la dott.ssa Lacasella.

E aggiunge: «A Bari l’iniziativa di combinare scienza e birra in un festival come Pint of Science è stata accolta con entusiasmo poiché è sembrata subito un’ottima opportunità per portare la scienza fuori dagli ambienti accademici e renderla più accessibile a tutti».

La responsabile di Pint of Science Bari ci racconta inoltre che nel corso delle ultime edizioni spesso si è creato un clima incredibilmente conviviale, dove le linee tra speaker e pubblico si sono sfumate, dando vita a momenti di autentica condivisione.

Pint of science

Professori e alunni insieme al pub


Ma l’aspetto davvero singolare è emerso quando alcuni speaker si sono trovati di fronte ai loro studenti universitari. Il professore che, solitamente padroneggia la cattedra con sicurezza, si ritrova grazie a questi incontri a condividere una pinta con i suoi studenti, discutendo di scienza in un contesto informale e rilassato.

Questa situazione insolita dà spesso vita a un intreccio unico di relazioni, dove il rapporto docente-studente si trasforma temporaneamente in un dialogo tra pari, dove l’apprendimento avviene attraverso lo scambio di idee e l’interazione spontanea. Un esempio perfetto di come la scienza possa abbattere le barriere sociali e creare connessioni umane sincere, anche tra chi normalmente si trova su fronti opposti dell’aula universitaria.

Pub e tematiche

Questa edizione si svolgerà da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio, i ricercatori terranno i loro incontri in sei pub della città, all’Hop! di via Devitofrancesco, al Malto’s Beer di via Carrante, al The Stuart di via Dalmazia, al Factory Pub di via Milella, al Nassau Pub & Pirates e alla Taverna del Maltese di via Nicolai per un totale di 18 talk.


Il programma è molto ricco e saranno presenti tutte le sei tematiche del Festival: Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Social Sciences (legge, storia e scienze politiche) e Tech Me Out (tecnologia).

Manifesto dell’evento

In un mondo spesso dominato da divisioni e distanze, il festival Pint of Science Italia ci ricorda che la conoscenza non conosce confini e che la scienza può essere tanto accessibile quanto affascinante. Attraverso birre e chiacchiere informali, questo evento unisce persone di diverse provenienze e background in un viaggio emozionante alla scoperta della meraviglia del mondo che ci circonda. Che sia nel cuore di un laboratorio o sotto la luce soffusa di un pub, la passione per la scoperta e la condivisione della conoscenza sono ciò che ci rende veramente umani.


Link di Pint of Science:

https://pintofscience.it

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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

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