Imprevedibili e disastrosi: sono i sinkholes, le terribili voragini che spaventano la Puglia
sinkhole
PUGLIA – I laghi spariscono, gli edifici sono inghiottiti dalla terra, ampie voragini si aprono in strada: parliamo dei sinkholes, eventi catastrofici che non vengono classificati come semplici terremoti. Si tratta di dissesti di natura geologica così repentini e pericolosi che portano spesso a conseguenze drammatiche per persone e cose. Se ne conosce l’esistenza da sempre, ma troppo spesso vengono sottovalutati e la Puglia non è estranea al problema.
Cosa è un sinkhole?
«Il sinkhole si verifica quando per motivi di carattere geologico si produce una voragine nel terreno. Nel sottosuolo si crea una cavità molto vicina alla superficie e il tetto sovrastante sprofonda, creando una spaccatura», con queste parole il geologo Alessandro Reina ci spiega il fenomeno. «La formazione di questa cavità – prosegue – può avere diverse origini di tipo naturale oppure antropico. Tra le naturali c’è l’assottigliamento della roccia per effetto del carsismo oppure per erosione marina. Le acque, infatti, scavando nel sottosuolo portano allo sprofondamento. Altra causa può essere la presenza negli strati inferiori di roccia solubile quale ad esempio il gesso che si scioglie sotto l’azione dell’acqua piovana, infiltratasi nel terreno».
Le cause
E conclude Reina: «Tra le cause di carattere antropico ci sono le attività estrattive, che creano cavità nel sottosuolo indebolendo il manto superficiale, e le perdite nelle condotte dell’acqua, dalle quali il liquido tenuto in pressione esce con forza erodendo la terra che circonda la tubazione e favorendo il crollo dello strato sovrastante».
I sinkholes all’estero
Non si pensi però che per seguire le tracce dei sinkholes dobbiamo recarci all’estero, magari fino a Tampa in Florida, dove nell’aprile del 1974 il cedimento del terreno in superficie rivelò una voragine di 38 metri di diametro e 16 metri di profondità. Ci basta restare in Puglia, dove l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale meglio noto come ISPRA, ha catalogato decine di sinkhole, ai quali molti altri andrebbero aggiunti se non fosse che spesso questi fenomeni poco noti, non sono riconosciuti e segnalati.
Testimonianza oculare dell’evento
Lo storico turese Stefano De Carolis durante le sue ricerche si è imbattuto proprio in una di queste “mancate segnalazioni”, forse la più antica testimonianza oculare dell’evento in Puglia: «una tromba d’acqua andò prima in alto quanto l’altezza del campanile, dopo ricadde facendo un rumore spaventoso. Seguì un boato tremendo, per l’immensa pressione esercitata dall’acqua, si aprì nel terreno una enorme voragine». È questo il racconto di Vito Grazio De Grisantis, che qualche giorno dopo l’alluvione del settembre del 1919 assistette allo spaventoso fenomeno di sinkhole avvenuto nei pressi del largo dei pozzi – ora non più esistente – dove i cittadini di Turi in passato si approvvigionavano.
Non solo Turi
Quello di Turi però non è certo il più terrificante evento ricordato in Puglia. Forse il triste primato andrebbe conferito a Castellana Grotte, dove nel 1968 i cittadini sconvolti e inermi dovettero assistere alla rovinosa caduta negli abissi di un’intera palazzina sita in Largo Portagrande. Così ne parlano alcuni commercianti della zona, presenti all’epoca dei fatti: «ero una ragazzina quando è successo, all’inizio si è aperta la strada e ha risucchiato un’auto, poi fino a sera è crollato l’intero palazzo. È venuto tutto giù». E ancora: «mio nonno aveva il negozio nell’edificio, nella voragine sono andate perse bici e motori, tutto sparito in poche ore». Ora, al posto della costruzione c’è un parcheggio.
Nuovi sinkholes in Puglia
Non si creda però che il fenomeno sinkhole è un problema relegato al passato, perché rappresenta ancora un pericolo reale e attuale, come testimonia l’incidente verificatosi il 13 novembre dello scorso anno a Monopoli. Durante i lavori di restauro della villa comunale si è aperta una voragine, che ha rivelato la presenza di grotte sotto il manto stradale. Senza dimenticare l’agghiacciante cedimento strutturale avvenuto l’8 gennaio, per ragioni ancora da chiarire, nel parcheggio dell’ospedale del Mare di Napoli nella vicina Campania.
Alla luce di quanto sopra riportato, è facile comprendere quanto una spregiudicata e irrazionale speculazione edilizia favorisca l’insorgere di questi spaventosi fenomeni; al contrario un’azione oculata di edificazione che prende in giusta valutazione la conoscenza del territorio grazie ad approfonditi studi geognostici, eviterebbe potenziali disastri, risparmiando perdite in termini economici e soprattutto in vite umane.
Fonte:
http://sgi.isprambiente.it/sinkholeweb/
https://www.polisnotizie.it/2020/10/27/lantico-lago-di-turi-e-la-grave/
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.




