Cava di bauxite di Otranto: alla scoperta di una delle bellezze del Salento, fra storia e leggenda

cava di bauxite

Cava di Bauxite

Fra i nostri viaggi alla scoperta della bellissima Puglia, non potevamo sottrarci dal visitare la ex cava di Bauxite o come è chiamato ora: Lago di Bauxite di Otranto. Sì, oggi ci accompagnerete nella visita di una delle meraviglie salentine. Abbiamo parlato tempo fa della pittoresca cava di Spinazzola, ma lo spettacolo dello specchio d’acqua a soli due chilometri e mezzo da Otranto è davvero riuscito a lasciarci senza fiato.

Il viaggio

Prendiamo la SS695 da Otranto e continuiamo sulla SP87 seguendo l’indicazione Santa Cesaria Terme/ Porto Badisco, dopo poco più di un chilometro voltiamo sulla destra sulla SP369 e da lì seguendo le indicazioni “Località Orte – laghetto (ex cava di Bauxite)” continuiamo sulla destra, fino a raggiungere una strada sterrata e un parcheggio.

Lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi su un sentiero costeggiato sulla sinistra dalla vegetazione del bosco di Orte. Dopo poche decine di metri notiamo il cartello che indica il laghetto e ci ricorda che siamo nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Sulla destra seguendo altri visitatori ci inoltriamo verso la nostra meta.

Costeggiamo il bosco di Orte
Il cartello del parco
Un sentiero ci porta verso la meta

Man mano che ci avviciniamo alla cava il terreno inizia ad assumere gradazione di rosso sempre più intense.

La storia dell’ex cava di Bauxite

Il giacimento minerario fu scoperto casualmente negli anni ’40 da uno studente dell’Istituto Tecnico “O.G. Costa” di Lecce. Dagli anni ’40 al 1976, la bauxite, importante materia prima utilizzata per la creazione dell’alluminio e dei suoi derivati, venne estratta e inviata al porto di Marghera. Il minerale presente nella cava però non era di prima qualità (si trattava infatti di pisoliti bauxitiche e non di vera e propria bauxite) e tenuto conto dei costi di estrazione, i ricavati non soddisfacevano i gestori dell’impianto. Così, la cava cessò le attività.

Quindi, è rimasto solo un altro enorme buco nel terreno destinato a diventare una discarica abusiva? Assolutamente no, la storia ha un lieto fine, perché grazie all’azione delle piogge e alla presenza di falde freatiche, la profonda ferita creata nella roccia dall’azione dell’uomo si è riempita fino a trasformarsi in un meraviglioso specchio d’acqua.

Lo specchio d’acqua nella cava

Una meraviglia salentina

Per un momento, osservando lo spettacolo del luogo, restiamo sorpresi e ci sembra di trovarci sperduti in terre marziane o nel Grand Canyon.

Uno spettacolo quasi alieno

Due colori riempiono i nostri occhi mentre ammiriamo questo spettacolo surreale: il rosso cupo delle rocce carsiche e il verde smeraldo della vegetazione che cresce rigogliosa. Lo specchio d’acqua scura al suo centro, creato dalle falde acquifere sotterranee, riflette e accentua questo gioco cromatico delle due tonalità che si contrastano e allo stesso momento si fondono, ipnotizzando il visitatore.

Due colori risaltano…
… il verde della vegetazione…
… e il rosso delle rocce

Non possiamo fare altro che salire sulle collinette di terreno rosso a destra del lago e cercare il punto migliore per poter osservare il posto.

Il terreno vicino alla cava è rossastro
Saliamo sulle collinette rosse…
… per trovare un miglior punto di osservazione

La vegetazione selvaggia cresce audace sulle rocce e sembra creare un muro di protezione naturale intorno al lago.

La vegetazione cresce sulle rocce…
… creando un muro di protezione naturale intorno al lago

Attraverso sentieri poco battuti riusciamo ad arrivare vicino alla riva e da qui, in questa mattina di caldo afoso, ci godiamo il fresco tepore e la placidità delle acque.

Attraverso sentieri poco battuti…
… arriviamo fino alla riva del lago…
… e ci godiamo il fresco tepore

Scorgiamo anche una coppia che usa il lago per rinfrescarsi. Attenzione però: le acque del posto non sono balneabili proprio per la presenza di alte concentrazioni di minerali di bauxite!

Il lago non è balneabile

La “leggenda” di Asmodeide e Teofante

Non ci sorprende scoprire che un posto così incantevole abbia dato origine perfino ad una triste e romantica fiaba moderna: quella dei due amanti Asmodeide e Teofante. La raccontiamo brevemente per soddisfare la vostra curiosità.

Della bella Asmodeide, giovane otrantina, si invaghisce il Destino e le regala il dono di poter prevedere il futuro a patto che non lo riveli a nessuno e non provi a cambiare il fato. La ragazza è promessa a un giovane, Teofante, e nonostante ciò il Destino, incontrato presso la cava nelle finte vesti di un pastore, cerca di conquistarne i favori, ma la giovane lo rifiuta. Il pastore in preda al rancore allora le rivela che presto avrà la visione della morte del suo amato. Così è infatti, Asmodeide dopo la visione, la prima notte di nozze, attende sveglia la sciagura e appena sente il tetto della casa scricchiolare, spinge via dal talamo nuziale il suo sposo, cercando di salvarlo e di beffare il fato. Il giovane però rialzatosi, ritorna al fianco della sua sposa e una trave del tetto crolla trafiggendolo.

Asmodeide in preda allo sconforto corre alla cava e qui incontra nuovamente il Destino che le intima di seguirlo come sua sposa. Lei ancora una volta lo rifiuta e viene maledetta: dalla sua bocca non usciranno più parole ma solo acque. La giovane in preda all’angoscia si getta nella cava, riempendola di acqua nera come la sua cupa disperazione.

La cava che ispira la fiaba moderna

La fine del viaggio

Alla fine della visita, lasciamo questo luogo suggestivo e policromatico tornando al grigiore della città, ma portiamo con noi la consapevolezza che nonostante l’uomo spesso rappresenti una forza distruttrice per l’ambiente, la Natura è gelosa dei suoi tesori ed è in grado in ogni istante di riprendersi ciò che le appartiene.


Link Wikipedia bauxite:

https://it.wikipedia.org/wiki/Bauxite

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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