In dono per le bambine e i bambini all’Ospedale Giovanni XXIII le uova al cioccolato dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma
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Comunicato stampa
Bari, in dono per le bambine e i bambini in cura all’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII le uova al cioccolato dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma
Iniziativa dell’Ediltur s.r.l nell’ambito della campagna “Cerco un uovo amico” dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma
Uova di Pasqua solidali all’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari
Un gesto concreto per donare un sorriso e aiutare la ricerca scientifica sui tumori pediatrici
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Bari, 9 aprile 2026 – Una visita speciale il primo aprile scorso per le bambine e i bambini dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari: per loro in dono sorrisi, abbracci e la dolcezza delle uova di Pasqua dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. Il carico di uova al cioccolato che aiutano la ricerca scientifica sul neuroblastoma è stato portato in dono da Matteo D’Errico, direttore del Centro multidirezionale Apulia Business Center di Bitritto, struttura dell’Ediltur s.r.l., società da cui è partita la donazione. Con D’Errico presente un volontario storico dell’associazione: Gaetano Romanelli.
L’iniziativa contribuisce insieme ad altre azioni solidali da Nord a Sud dell’Italia a sostenere la ricerca scientifica promossa dall’associazione con la campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico”, quest’anno dedicata al progetto di ricerca multicentrico VAMOLAA, studio in fase preclinica nato con l’obiettivo di “inibire” il gene MYCN, che quando è alterato contribuisce all’aggressività di un tumore raro pediatrico, il neuroblastoma.
La visita nei reparti pediatrici è stata possibile grazie all’accoglienza dell’Ospedale e alla volontà solidale dell’amministratrice di Ediltur s.r.l, Vanina Broshka, e del proprietario della società, Michele Turchiarelli.
“La rappresentante legale di Ediltur e il direttore tecnico, da genitori hanno subito mostrato entusiasmo per l’idea di organizzare questa iniziativa”, dichiara Matteo D’Errico. “Un’idea – continua D’Errico – che ho maturato avendo conosciuto Gaetano Romanelli a Bitritto, in occasione di uno stand dedicato alle uova di Pasqua dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma allestito alla DXC Technology, azienda ospite di APULIA BUSINESS CENTER”.
“Da padre di quattro figli – continua D’Errico – penso sia fondamentale donare un sorriso ai bambini. Il loro sorriso è contagioso: nel momento in cui lo dai, lo ricevi”, conclude il manager esprimendo “gratitudine per l’accoglienza dell’ospedale”, rappresentato durante la visita da Giuseppe Calabrese e Donato Pinto, dirigenti medici della direzione medica di presidio del “Giovanni XXIII”.
“Ringraziamo l’Ediltur s.r.l., Matteo D’Errico, il nostro volontario Gaetano Romanelli e l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII per la sensibilità dimostrata”, dichiara Jessica Grasso, direttore operativo dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. “L’iniziativa – prosegue – rappresenta un contributo concreto alla ricerca scientifica e un segno di attenzione importante per le bambine e i bambini in cura al Giovanni XXIII”.
Il neuroblastoma
Il neuroblastoma è un tumore pediatrico solido ed extra-cranico (che, cioè, si sviluppa fuori dal cranio) e si osserva soprattutto in età prescolare. Si tratta di un tumore raro in termini assoluti, ma resta un’urgenza per la clinica e per la ricerca se si pensa, ad esempio, che ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 130-140 nuovi casi di neuroblastoma. Di più: la rarità del tumore rende più difficili gli investimenti industriali del farmaco. Da qui la maggiore importanza della solidarietà e delle associazioni del Terzo Settore a sostegno della ricerca scientifica.
Si è dunque di fronte a una grande sfida per la vita. Basti pensare, ad esempio, che i neuroblastomi con amplificazione di MYCN fanno parte della categoria di Neuroblastoma ad alto rischio, caratterizzata da un tasso di sopravvivenza a lungo termine ancora inferiore al 40%. Da qui il lavoro di squadra per mettere insieme con VAMOLAA impegno, saperi, competenze e studi secondo logiche di rete e cooperazione.
L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS
L’associazione nasce il 23 luglio del 1993 con sede legale all’istituto “Gaslini” di Genova. Le sue origini si legano alla volontà di madri e padri che hanno vissuto l’esperienza di malattia delle proprie figlie e dei propri figli, ma anche su impulso di oncologi frustrati dagli scarsi successi terapeutici ottenibili in quegli anni. Dal 1996, l’associazione è presieduta da Sara Costa, socia fondatrice e mamma di Luca, bambino non sopravvissuto al neuroblastoma.
Nel 1998, sempre con sede legale al “Gaslini”, nasce invece la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ramo scientifico dell’associazione deputato a selezionare e a finanziare i progetti di ricerca approvati: un modo per sostenere l’ente è dato anche dal 5xmille.
L’associazione si propone di promuovere progetti scientifici per la cura del neuroblastoma e dei tumori cerebrali pediatrici. Da qui anche il piano strategico 2025-2027 a sostegno di filoni di ricerca innovativi.
Le iniziative di raccolta fondi sono tante. Si tratta di attività basate su logiche di rete, di cooperazione, sull’impegno di madri e padri attivi in diverse parti d’Italia, di molte altre persone desiderose di fare la propria parte, ma anche di realtà istituzionali e di aziende.
Le iniziative dell’associazione come, ad esempio, le tradizionali campagne di Natale e di Pasqua sono caratterizzate dal marchio “Donare con fiducia”, conferito dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) secondo percorsi di certificazione annuale attestanti trasparenza, efficacia e correttezza.
Il “Bambino con l’imbuto” contraddistingue il logo dell’associazione: un’immagine di gioia nonostante il dolore; la gioia dell’infanzia da incoraggiare anche attraverso la ricerca.
Altre informazioni sull’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma si possono trovare sul sito web www.neuroblastoma.org, e sui loro canali Facebook, Instagram, X, Linkedin e YouTube.