Festa della Musica 2026: alla Biblioteca Nazionale di Bari il concerto “La Musica dei luoghi”
Comunicato stampa
Festa della Musica 2026: la Biblioteca Nazionale di Bari celebra la musica e i luoghi della cultura con il concerto dell’EurOrchestra
Domenica 21 giugno, ore 19.30 – Auditorium Biblioteca Nazionale
In occasione della 32ª edizione della Festa della Musica, promossa dal Ministero della Cultura, la Biblioteca Nazionale di Bari, in collaborazione con l’EurOrchestra da Camera di Bari, invita il pubblico al concerto “La Musica dei Luoghi”, in programma domenica 21 giugno alle ore 19.30 presso l’Auditorium dell’Istituto.
La manifestazione, che ogni anno coinvolge migliaia di musicisti, enti culturali e cittadini in tutta Italia, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Per l’occasione, il Ministero della Cultura promuove aperture straordinarie di musei, biblioteche, archivi, parchi archeologici e luoghi della cultura, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere spazi ricchi di storia e bellezza attraverso eventi, concerti e iniziative speciali.
In questo contesto si inserisce il concerto “La Musica dei Luoghi”, un percorso musicale che intende raccontare il legame profondo tra musica, memoria e identità dei territori. Attraverso il suono, i luoghi prendono vita e diventano custodi di emozioni, ricordi e storie condivise, capaci di attraversare il tempo e le generazioni.
L’EurOrchestra da Camera, diretta dal Maestro Francesco Lentini, eseguirà alcune delle pagine più celebri della storia della musica, con brani di Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart, Felix Mendelssohn e Béla Bartók, compositori che hanno lasciato un’impronta indelebile nel patrimonio musicale europeo e mondiale.
L’iniziativa conferma il ruolo della Biblioteca Nazionale di Bari come luogo di incontro, partecipazione e promozione culturale, in linea con lo spirito della Festa della Musica, che celebra il valore universale dell’arte come strumento di dialogo, inclusione e crescita della comunità.
L’ingresso è libero e sarà consentito esclusivamente fino al raggiungimento dei posti disponibili.