Doppia uscita per Il Piroscafo Edizioni tra Templari, Vichinghi e misteri del Medioevo in un viaggio alle radici dell’Europa
Comunicato stampa
Tra Templari, Vichinghi e misteri del Medioevo:
due nuovi romanzi storici de Il Piroscafo
riportano il lettore alle radici dell’Europa
In libreria “Il portatore del sigillo” di R. Sava e “I Lupi del Rahal” di G. Di Martino, due avventure tra storia, spiritualità, identità e ricerca di sé
Due epoche lontane, due protagonisti segnati dal destino e una stessa tensione verso la scoperta di ciò che si cela oltre la superficie della Storia. Con l’uscita in libreria dal 25 settembre, “Il portatore del sigillo” di Roberta Sava (pp. 332, € 20) e “I Lupi del Rahal” di Gerardo Di Martino (pp. 472, € 22) arricchiscono la collana “Le Vele” de Il Piroscafo Edizioni con due romanzi storici che conducono il lettore tra enigmi medievali, guerre di confine, percorsi spirituali e grandi interrogativi sull’identità umana.
Tra fantasy e romanzo storico, ne “Il portatore del sigillo” Roberta Sava costruisce una vicenda che attraversa sette secoli e collega il XIII e il XX secolo attraverso il mistero del quadrato magico SATOR, simbolo la cui origine sembra risalire al Tempio di Gerusalemme e il cui significato resta ancora indecifrato. Tra Templari, cattedrali in costruzione, il futuro papa Celestino V, un frate francescano e il suo apprendista, antichi percorsi di pellegrinaggio e due studenti universitari degli anni Ottanta, la vicenda prende avvio nel 1275 e percorre la Via Francigena dall’Aquila a Lione, per poi raggiungere la Toscana e la Puglia lungo l’antico tratturo della transumanza. Quattro protagonisti percorrono, a settecento anni di distanza, le stesse strade, uniti da un dialogo inconsapevole e da una ricerca destinata a cambiare per sempre il senso delle loro vite.
Ne “I Lupi del Rahal”, invece, Gerardo Di Martino porta il lettore nell’XI secolo, in una Sicilia attraversata dagli scontri tra bizantini, arabi, longobardi e normanni. Al centro della storia c’è Bjorn Ulfsson, guerriero del Nord e veterano della Guardia Variaga, che fugge da una vita di sangue e tradimenti, trovando rifugio in un villaggio (rahal) nascosto tra le gole di Pantalica, dove cristiani e musulmani convivono in un fragile equilibrio. Qui, quando il villaggio viene minacciato, Bjorn accetta di addestrarne gli abitanti ma, mentre insegna loro a sopravvivere, deve affrontare la battaglia più difficile: quella contro il suo passato. Tra battaglie, fede, lutti e rendenzione, il protagonista scoprirà che il più grande guerriero non è chi sa distruggere, ma chi riesce a proteggere ciò che ama. Sullo sfondo prende forma un grande affresco storico in cui culture e civiltà differenti si incontrano e si confrontano.
Pur muovendosi lungo traiettorie narrative diverse, i due romanzi condividono una forte attenzione alla ricostruzione storica e alla dimensione umana dei protagonisti. Da un lato il fascino degli enigmi custoditi nei simboli e nei luoghi del Medioevo europeo; dall’altro l’epica delle frontiere mediterranee e la ricerca di una seconda possibilità dopo il dolore e la perdita. Entrambe le opere propongono una riflessione sul rapporto tra passato e presente, mostrando come le vicende individuali possano intrecciarsi con gli snodi decisivi della storia.
***Gli autori.Roberta Sava, nata nel 1966, siciliana d’origine e toscana d’adozione, è psicoterapeuta dal 1990. Da sempre interessata ai temi della morte, della reincarnazione e delle discipline orientali, dal 2004 è specializzata in ipnosi regressiva, alla quale ha dedicato tre libri. Dal 2014 si occupa anche di narcisismo e abuso psicologico. Ha condotto gruppi AMA e nel 2016 ha fondato l’associazione “La voce per Eco”, sul cui tema ha pubblicato diverse opere. Appassionata di storia, soprattutto medievale, esordisce nella narrativa con “Il portatore del sigillo”. Gerardo Di Martino, palermitano classe 1983, nel corso degli anni ha maturato esperienze professionali in diversi ambiti, collaborando con redazioni giornalistiche e svolgendo attività di ricerca genealogica presso gli archivi storici di Palermo e provincia. Nel 2017 ha inoltre conseguito un master in General management, cui è seguita un’esperienza professionale in azienda a Reggio Emilia. Oggi è docente di materie umanistiche nella scuola secondaria di primo e secondo grado.