Accadde a Bari – Oltre 8mila bersaglieri sfilano a Japigia per il 150° anniversario del Corpo (1986)

Almanacco sui bersaglieri a Bari nel 1986

Correva l’anno 1986. Domenica 19 ottobre, si svolge in città una manifestazione delle Forze Armate, oltre 8mila bersaglieri sfilano per festeggiare il 150° anniversario del corpo.

Già la mattina del 18 mattina bersaglieri giunti da tutta Italia per festeggiare il “pellegrinaggio cremisi” e i 150 anni del corpo, si erano riuniti dinanzi al monumento di bronzo nei pressi della Camera di Commercio, per rendere omaggio ai caduti del 51° Battaglione bersaglieri allievi ufficiali, ponendo sul busto una corona d’alloro.

Monumento dei bersaglieri nei pressi della Camera di Commercio

In serata, presso il Sacrario c’è un’altra cerimonia militare importante: il giuramento delle reclute del 48° Battaglione “Ferrara”. In piazza San Ferdinando si svolge invece un concerto con le fanfare dei battaglioni presenti alle manifestazioni.

La cerimonia e la sfilata dei bersaglieri

Il 19, al Sacrario dei Caduti, si svolge prima la cerimonia di commemorazione dei caduti e successivamente parte la parata dei reparti in armi e dei bersaglieri che attraversa le strade del quartiere Japigia.

I reparti in armi presenti sono: il 2° Battaglione bersaglieri “Governolo”, il 67° Battaglione bersaglieri “Fagarè” e il 28° Battaglione bersaglieri “Oslavia” erede delle glorie e tradizioni del 9° Reggimento costituito il 1° gennaio 1871

Anche la Compagnia di fanteria del 9° Battaglione “Bari” con la banda della Brigata “Pinerolo” è presente.

La cerimonia ha avuto inizio all’ingresso del Sacrario, dove l’85enne maresciallo Morano con la fiaccola ha acceso il tripode ai piedi della grande croce del Sacrario.

Al suono delle fanfare, in marcia è sfilato il 28° Battaglione e il medagliere nazionale dell’Associazione Bersaglieri.

Poi il gen. Casagrande e il gen. Romagnoli hanno deposto una corona d’alloro sul cippo che ricorda i caduti del 7° Reggimento Bersaglieri distintosi in Africa Settentrionale.

Durante l’omaggio ai caduti, la fanfara del “Governolo” ha intonato prima la “Canzone del Piave” e poi il trombettiere ha suonato il silenzio in memoria dei caduti, accompagnato dai rintocchi della campana del Sacrario.

Dopo la messa al campo celebrata dal Cappellano don Cosimo Silvestri, il gen. Corsi, presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, ha tenuto un discorso particolarmente pungente nei confronti delle tante voci diffamatorie diffuse a causa dei suicidi di alcuni giovani durante il servizio di leva.

Dopo la cerimonia è partita la sfilata.

La sfilata dei militari

Apriva la sfilata la Brigata “Pinerolo” e la Compagnia del 9° Battaglione “Bari”, il gruppo storico dell’esercito ha sfilato con costumi storici dal 1600 fino a giorni nostri.

Seguivano i reparti in armi e la squadra bersaglieri motociclisti del “Fagarè”.

Poi a seguire il gruppo delle bandiere tricolori, la fanfara dell’Associazione bersaglieri in congedo di Rieti, il medagliere nazionale, e su speciali mezzi militari rappresentanze di crocerossine e un gruppo di invalidi.

Ancora dietro i bersaglieri ciclisti di Lanciano, San Paolo di Civitate, e infine i bersaglieri di Bari in sella a bici usate nella prima guerra mondiale, oltre ai bersaglieri di Villa San Giovanni e Altamura.

A chiudere il corteo: i reduci del Battaglione “Zara” e del 51° Battaglione bersaglieri allievi ufficiali e le associazioni bersaglieri venute da tutta Italia.

I militari hanno sfilato fra l’entusiasmo della gente del quartiere.


Link sito dell’Esercito:

https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/armi-e-corpi/fanteria/le-specialita/i-bersaglieri/i-bersaglieri/125331.html

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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