Dal trionfo di Cracovia ai Grammy Awards: la musica di P. Lazazzara vola a Los Angeles con “La Rue Manouche”
Comunicato stampa
Dal trionfo di Cracovia ai Grammy Awards: la musica di Pietro Lazazzara vola a Los Angeles con “La Rue Manouche”
Dopo il successo al Summer Jazz Festival in Polonia, il chitarrista e compositore è ufficialmente in corsa per la 69ª edizione dei Grammy Awards 2027 di Los Angeles con il suo nuovo lavoro discografico
TARANTO / LOS ANGELES – La chitarra manouche strumentale italiana conquista l’Europa e punta ai vertici della musica mondiale. Il chitarrista e compositore Pietro Lazazzara è ufficialmente in corsa con ben tre sottomissioni per le nomination nella fase di votazione preliminare (first ballot) dei prestigiosi Grammy Awards 2027 di Los Angeles.
Questo storico triplo traguardo oltreoceano arriva sulla scia dell’importante successo internazionale ottenuto sul palco del 31° Summer Jazz Festival di Cracovia, una vetrina d’eccellenza che ha visto l’artista portare la propria musica e il jazz italiano al centro di uno dei festival più importanti e storici d’Europa.
Il suo ultimo e acclamato progetto discografico, “La Rue Manouche”, pubblicato il 22 maggio 2026 dall’etichetta Stradivarius e distribuito globalmente dal colosso mondiale Naxos of America, gareggia nella categoria “Best Contemporary Instrumental Album”.
L’EP rappresenta una sintesi personale della poetica di Pietro Lazazzara, in cui tradizione e immaginazione dialogano con naturalezza. “La Rue Manouche” è un vero e proprio viaggio musicale che attraversa epoche, luoghi e suggestioni: un racconto sonoro in cui il linguaggio del gypsy jazz/manouche si intreccia con influenze mediterranee, flamenche, cinematografiche e retrò, confermando l’artista come una delle voci più originali del panorama strumentale contemporaneo.
A completare le tre nomination complessive in lizza per il primo turno di voto della Recording Academy, si aggiunge il posizionamento internazionale di ben due brani estratti nella categoria “Best Instrumental Composition”:
- “Andalusian Rhapsody”: una vera e propria rapsodia in forma libera che si sviluppa in più quadri emotivi. Il brano si muove da un’introduzione intima e riflessiva a un’esplosione di energia che evoca il calore e il colore dell’Andalusia, fino a un tema conclusivo dal carattere popolare, intriso di richiami alla tradizione spagnola. L’organico – pianoforte, tre chitarre, flauto e basso – crea una tessitura ricca e dinamica, capace di sostenere il racconto in tutte le sue sfumature.
- “La Dolce Vita”: un omaggio alla Roma degli anni d’oro, che evoca quell’atmosfera sospesa tra sogno e realtà che ha trovato una delle sue massime espressioni nel cinema di Federico Fellini. Il brano si muove con eleganza e leggerezza, sostenuto da un violino che amplifica il carattere nostalgico e luminoso della composizione, restituendo intatto il fascino di un’epoca irripetibile.
La capillare distribuzione globale di Naxos of America ha permesso al sound unico di Lazazzara di raggiungere il pubblico e i membri votanti della Recording Academy, chiamati ora a valutare i lavori in lizza per definire la rosa dei finalisti ufficiali della 69ª edizione.
I Grammy Awards rappresentano il massimo riconoscimento globale per l’industria musicale. La presenza di Pietro Lazazzara nelle liste ufficiali di voto per le nomination definitive della 69ª edizione consolida il posizionamento della musica strumentale italiana d’autore nel mercato globale
La dichiarazione dell’artista
“Questa candidatura rappresenta un traguardo immenso e il coronamento di anni di ricerca musicale”, dichiara Pietro Lazazzara. “Portare l’essenza di ‘La Rue Manouche’ e l’identità delle mie composizioni ai Grammy è un onore che condivido con la mia famiglia, la mia terra, con la Stradivarius e con Naxos, che hanno creduto fin da subito nella forza universale di questa musica”.
LINE-UP E CREDITI DELL’EP “LA RUE MANOUCHE”
In lizza per la categoria “Best Contemporary Instrumental Album”
Tutte le composizioni sono a firma di Pietro Lazazzara.
- Swing in Italy (03:53)
Pietro Lazazzara: Chitarra Solista, Chitarra Ritmica
Giuseppe Carrozzoli: Clarinetto
Antonio Solazzo: Basso
- La Dolce Vita (04:04) – In lizza per la categoria “Best Instrumental Composition”
Pietro Lazazzara: Chitarra Solista, Chitarra Ritmica
Francesco Clemente: Violino
Antonio Solazzo: Basso
- Mediterranean Breeze (03:50)
Pietro Lazazzara: Chitarra Solista, Chitarra Ritmica
Antonio Solazzo: Basso
- Déco (02:52)
Pietro Lazazzara: Chitarra Solista, Chitarra Ritmica
Antonio Solazzo: Basso
- Andalusian Rhapsody (04:36) – In lizza per la categoria “Best Instrumental Composition”
Pietro Lazazzara: Chitarra Solista, Chitarre Ritmiche, Percussioni
Elisa Calabrese: Flauto traverso
Antonio di Fonzo: Pianoforte
Antonio Solazzo: Basso
Recording: “Mast Recording Studio”, February, April 2026 – Bari
Sound Engineer: Massimo Stano
L’album “La Rue Manouche” e i singoli “Andalusian Rhapsody” e “La Dolce Vita” sono disponibili esclusivamente in formato digitale su tutte le piattaforme di streaming musicale.
L’ARTISTA: PIETRO LAZAZZARA
Chitarrista, compositore e docente, Pietro Lazazzara vanta una solida formazione accademica d’eccellenza: diplomato in Chitarra Classica al Conservatorio di Lecce, ha conseguito il Diploma Specialistico di II Livello con lode a Matera e la Laurea in Musica Jazz, oltre all’alto perfezionamento all’Accademia Chitarristica Romana.
Dal 2020 è artista del roster della prestigiosa etichetta Stradivarius Label. Con essa ha pubblicato la trilogia di successo “My Art of Gypsy Jazz” (2020), “Gypsy Jazz Style” (2022) e “Alma Gypsy” (2024), che ha registrato milioni di ascolti sulle piattaforme digitali e un’ampia programmazione radiofonica globale grazie alla distribuzione di Naxos of America. Il suo percorso discografico include anche i lavori storici e di stampo Nuevo Flamenco come “Mediterranea” (1997).
Alla guida del suo Pietro Lazazzara Gypsy Jazz Quintet, svolge un’intensa attività concertistica internazionale sui palchi di festival di primissimo piano. Tra le tappe più prestigiose spiccano le esibizioni e le residenze artistiche in Francia (Teatro Nazionale “Le Manège”, Festival Jazz di Jeumont, Festival “La Folle Journée”), in Austria (Vienna, alla presenza delle delegazioni diplomatiche e degli Ambasciatori italiani), oltre ai principali festival chitarristici e jazz italiani e importanti eventi culturali europei (EUpeace 2025). È considerato dalla critica specializzata come un punto di riferimento internazionale nel panorama del Gypsy Jazz contemporaneo.
Contatti
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