A Gravina lo show sulle madri costituenti per gli 80 anni del voto alle donne
Comunicato stampa
A Gravina lo show sulle madri costituenti per gli 80 anni del voto alle donne
Venerdì 24 luglio, alle 20.30, al monastero Santa Maria, a Gravina in Puglia (Ba), all’interno del palinsesto culturale Entroterrae, andrà in scena lo spettacolo gratuito “Madri, ventuno per la Repubblica” di Francesca Marsico, con Giuliana Paciolla, Valeria Graziani, Agnese Contini e Zineb Fadli, un progetto artistico e culturale che intreccia ricerca accademica, pratica scenico-performativa e memoria democratica, restituendo voce alle ventuno donne dell’Assemblea costituente.
Lo spettacolo è organizzato dall’associazione Calcarea APS, insieme al Consorzio Turistico Sguardi Rupestri, EPLI Puglia col patrocinio della Consigliera di Parità della Regione Puglia, Parco Alta Murgia con Murgeopark UNESCO, Città di Gravina in Puglia Gravina Capitale della Cultura Puglia 2027, borgo fra i più belli d’Italia, Apulia country Pro Loco Cassano delle Murge, Ente Pro Loco Italiane, bandiera GustArte, Visit Gravina.
Nasce dalla volontà di attraversare con la stessa intensità di allora una ricorrenza fondamentale: gli ottant’anni dal voto alle donne e dalla nascita dell’Assemblea costituente. Non una celebrazione formale, ma un ritorno alle origini; non un omaggio distante, ma un incontro ravvicinato con le protagoniste che, per la prima volta, presero la parola in un’aula che non era ancora abituata ad ascoltarle.
“Madri, ventuno per la Repubblica” è un monologo teatrale “sinestesico” costruito secondo i principi della poetic inquiry, metodologia di ricerca qualitativa che utilizza la scrittura poetica come strumento di analisi e trasmissione. Le fonti – interventi in Assemblea Costituente, memorie, biografie, articoli d’epoca – non vengono citate, ma assorbite nel verso e trasformate in voce. La testimonianza storica non è illustrata: è abitata. In scena l’attrice e voce narrante Giuliana Paciolla, affiancata dalla cantante Valeria Graziani e dalla chitarrista Agnese Contini.
Una sola interprete darà vita a tutte e ventuno le madri costituenti, attraversando senza interruzioni il passaggio dall’io al noi e restituendo la coralità delle loro esperienze. Attorno alla voce si articolano due ulteriori livelli narrativi: le immagini d’archivio delle costituenti, rielaborate in tempo reale attraverso tecniche di visual art in chiave pop, a cura di Zineb Fadli, e una cornice musicale originale che apre e chiude la performance. Parola, immagine, musica e arte performativa non si limitano a sostenersi reciprocamente, ma si interrogano, si contraddicono e si amplificano, secondo la stessa logica della poetic inquiry, in cui le fonti non vengono semplicemente riportate ma attraversate e trasformate in esperienza viva.
“Questo lavoro nasce dal bisogno di riportare al centro voci che la storia ha spesso lasciato ai margini – ha commentato l’autrice Francesca Marsico -. Le madri costituenti non sono figure lontane: sono presenze vive, che continuano a interrogarci su cosa significhi davvero partecipare alla vita democratica. Attraversare le loro parole, trasformarle in gesto scenico e in voce poetica, è stato per me un modo di restituire loro spazio, dignità e complessità. Non un omaggio, ma un dialogo: un incontro necessario con chi ha contribuito a costruire le fondamenta della Repubblica e che oggi ci chiede, ancora una volta, di ascoltare”.