Castello Svevo di Bari, “I due Re” porta i visitatori nel XIII secolo

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Comunicato stampa

Castello Svevo di Bari, “I due Re” porta i visitatori nel XIII secolo

Grande affluenza per la rievocazione storica. Fabio Armenise: “Il nostro auspicio è che questo evento diventi un appuntamento ricorrente”

BARI, 3 MAGGIO 2026 – Un salto indietro nel tempo per i visitatori del Castello Svevo di Bari, tra le atmosfere del XIII secolo e della dominazione angioina, con “I due Re”, evento storico-ricostruttivo in corso da questa mattina, per la prima volta all’interno delle mura del sito. Un’esperienza emozionale e identitaria in uno dei più iconici contenitori culturali del territorio pugliese.

L’iniziativa, organizzata dalla Compagnia d’Arme Stratos e da Slowtravels.it, in collaborazione con Castello Svevo – DRMN Puglia e con le associazioni Antiquae Artis e Torre Normanna, registra una partecipazione straordinaria di pubblico che anima gli spazi del castello, tra cittadini e turisti, confermando il grande interesse verso la divulgazione storica immersiva.

L’evento offre gratuitamente momenti divulgativi legati alla storia e all’archeologia del territorio, attraverso il linguaggio coinvolgente della ricostruzione storica. Obiettivo della manifestazione è mettere in dialogo, in chiave simbolica, le due grandi dinastie che hanno segnato il XIII secolo: gli Svevi di Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, e gli Angioini di Carlo I d’Angiò.

I visitatori sono dunque guidati dai ricostruttori storici alla scoperta della quotidianità medievale: alimentazione, arte, artigianato, cultura materiale, giochi e combattimenti.

«I due Re” è un evento di ricostruzione storica che vuole raccontare la storia del nostro castello e, più in generale, della città di Bari, concentrandosi sui decenni a cavallo tra la dominazione sveva e quella angioina – commenta Fabio Armenise, presidente della Compagnia d’Arme Stratos – Abbiamo scelto questo periodo storico perché rappresenta una fase di transizione fondamentale per il Sud Italia, segnata da due grandi dominazioni, quella sveva e quella angioina. Il nostro obiettivo è dare voce a questo passaggio attraverso i ricostruttori storici, veri e propri “fantasmi del passato”, capaci di rendere vivo un racconto che spesso viene poco approfondito. Ci piace raccontare ciò che raramente viene narrato e farlo in una cornice unica come quella del castello è un valore aggiunto straordinario. L’affluenza di oggi, con tantissimi visitatori, famiglie e turisti che stanno affollando gli spazi e interagendo con noi, conferma quanto ci sia voglia di riscoprire e rivivere quell’epoca. Il nostro auspicio è che questo evento possa diventare un appuntamento ricorrente. Vorremmo continuare a far rivivere il castello nel XIII secolo e, perché no, anche in altri periodi storici meno raccontati o spesso trascurati». La manifestazione rientra tra gli eventi ufficiali del Cers – Italia (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) ed è vincitrice di un bando promosso dal Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia 2025/2026.

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