Toritto 18 e 19 marzo celebra San Giuseppe

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Comunicato stampa

Toritto 18 e 19 marzo celebra San Giuseppe: fede, tradizione e il grande falò in Piazza Aldo Moro

TORITTO – La comunità torittese si prepara a rinnovare, il 18 e 19 marzo 2026, la storica devozione verso San Giuseppe, con due giornate che intrecciano spiritualità, memoria popolare e tradizioni radicate nel tessuto culturale del paese. Il programma conferma un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti identitari più sentiti dalla cittadinanza.

La festa è preceduta dalla tradizionale novena, celebrata presso la Chiesa di San Giuseppe, edificata nel 1927 a cura della Confraternita di San Giuseppe, fondata nel 1833.

La costruzione dell’attuale chiesa seguì la demolizione, nel 1921, della storica Chiesetta del Purgatorio, dove era custodita la statua del Santo.
La statua, tuttora presente sull’altare dell’antica chiesa del Purgatorio, rappresenta un legame prezioso con la devozione popolare di un tempo e testimonia la continuità della fede della comunità torittese.

Il programma della vigilia

Mercoledì 18 marzo, alle 18:00, è previsto il raduno presso la sede “Cav. Francesco Benedetto”, seguito alle 18:30 dalla Santa Messa nella Chiesa di San Giuseppe.
Alle 19:30, la comunità farà ritorno in Piazza Aldo Moro per la benedizione dell’altare e del pane, rito che richiama la figura del Santo come custode della famiglia e protettore dei lavoratori.

La serata sarà arricchita dalla partecipazione degli alunni del percorso a indirizzo musicale dell’Istituto “S.G. Bosco – Manzoni” diretto dal prof Saverio Di Liso, che presenteranno un omaggio musicale a San Giuseppe.
Quest’anno, il contributo musicale assume un valore particolare: siamo infatti al quarto anno dall’avvio dei percorsi musicali, un’esperienza che ha consolidato un connubio virtuoso tra scuola, territorio e tradizioni, rendendo gli studenti protagonisti attivi della vita culturale del paese.

Il falò di San Giuseppe: un rito identitario

Come da tradizione, la vigilia sarà illuminata dal grande falò di San Giuseppe, acceso davanti alla sede “Cav. Francesco Benedetto” uomo semplice e generoso che tanto ha donato alla comunità locale, come continua da anni a fare la sua famiglia.
Il falò, rito antichissimo diffuso in molte comunità del Sud Italia, simboleggia il passaggio dall’inverno alla primavera, la purificazione e la protezione della famiglia. A Toritto, questa usanza è documentata da decenni e custodita con cura dai volontari locali.

I “cnnidd”: ceci e fave cotti sul fuoco

Accanto al falò, non mancherà uno degli elementi più caratteristici della festa: i “cnnidd”, la tradizionale pietanza a base di ceci e fave.
Come vuole l’usanza, i legumi vengono cotti in grandi pentoloni direttamente sul falò, in una preparazione lenta che richiama i ritmi antichi della cucina contadina. La distribuzione dei cnnidd è un momento di forte convivialità, simbolo di condivisione e di accoglienza, che ogni anno richiama numerosi partecipanti.

Gli altari domestici e le offerte ai visitatori

In diverse abitazioni del paese continua la tradizione di allestire altari in onore di San Giuseppe, adornati con immagini sacre, fiori, ceri e pane benedetto.
Ai visitatori degli altarini domestici vengono  offerte pagnotte votive, piccoli pani rotondi che rappresentano la provvidenza del Santo;

  • ceci alla cenere, preparati secondo un’antica tecnica contadina;
  • biscotti tradizionali, spesso fatti in casa;
  • un tempo venivano offerti anche Marsala e Vermouth, segni di ospitalità e festa.

Questi gesti, tramandati di generazione in generazione, mantengono vivo il senso di comunità e di solidarietà che caratterizza la devozione a San Giuseppe.

La festa del 19 marzo

Giovedì 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe e ai papà, la festa proseguirà con momenti di incontro, degustazioni e la presenza dei tradizionali cnnidd e del vino, elementi immancabili della ricorrenza.

La riuscita della manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione delle realtà locali, associazioni culturali, gruppi di volontariato, Comune di Toritto e Parrocchia che, insieme, contribuiscono alla buona riuscita dell’evento.

Il loro sostegno testimonia un impegno condiviso nel valorizzare le tradizioni, nel promuovere la partecipazione e nel mantenere vivo il patrimonio culturale legato a San Giuseppe.

La celebrazione di San Giuseppe a Toritto continua a rappresentare un punto fermo della vita comunitaria: un intreccio di fede, memoria e partecipazione popolare che racconta l’identità del paese.
Il falò, i legumi cotti sul fuoco, gli altari domestici, la novena e la musica degli studenti compongono un mosaico di riti che, anno dopo anno, rafforzano il senso di appartenenza e trasmettono alle nuove generazioni il valore della tradizione.

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