Accadde a Bari – Il deragliamento dell’Espresso del Levante, il treno Milano-Bari (1958)
deragliamento
Correva l’anno 1958. Mercoledì 18 giugno, all’altezza della stazione di Santo Spirito si verifica il deragliamento del “L’Espresso del Levante”, il direttissimo che da Milano portava a Bari e proseguiva poi per Lecce.
Il treno Milano-Bari
Tutto sembrava andare come da routine, il treno era partito dalla stazione di Milano alle ore 20:35. I 300 passeggeri delle 11 carrozze precedute dal locomotore E.428.215, avevano affrontato senza alcun problema la notte di viaggio. Il treno portava un leggero ritardo di 5-6 minuti. Lo stava recuperando procedendo speditamente alla velocità di 107 chilometri orari, per arrivare comunque puntuale alle 8:13 alla stazione centrale di Bari.
Aveva già imboccato la direzione per la stazione di Santo Spirito, nella quale tra l’altro non doveva fermarsi.
Gli operai che lavoravano alla sistemazione degli scambi, sostituendo i vecchi manuali con quelli automatici, si erano spostati di lato per non essere investiti dal convoglio. Così facendo hanno potuto assistere ad uno spettacolo a dir poco terrificante che sicuramente non avranno mai più dimenticato.
Il deragliamento
Erano circa le 8:10 e a poche centinaia di metri a nord dalla suddetta stazione, appena superato lo scambio, il mezzo ha iniziato a serpeggiare in maniera innaturale. Il locomotore è uscito dalle rotaie andando a colpire il terrapieno. Il bagagliaio è andato distrutto. La seconda vettura, quella con le cabine letto, e la terza sono state ribaltate finendo di traverso rispetto alla linea ferroviaria. Gli altri vagoni eccetto gli ultimi due, si sono adagiati sul fianco restando però legati fra loro.

Al disastroso incidente è seguito un fragore terribile e dalla vicina stazione è partito subito l’allarme. Da Bari i soccorsi, fra cui Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza sono partiti appena avvisati. Anche le autorità delle Ferrovie, della Procura e della Questura sono giunte sul posto il più velocemente possibile.

Nel frattempo, ai poveri passeggeri, tirati fuori dalle lamiere contorte, sotto shock, terrorizzati e ancora del tutto ignari di quanto fosse davvero accaduto, sono stati prestati i primi soccorsi nella piccola stazione dove si era istituito una sorta di pronto soccorso. Fra i feriti meno gravi c’erano anche il macchinista e l’aiuto macchinista. Mentre fra i più gravi che avevano subito contusioni e fratture, c’era il capotreno con una commozione celebrale e varie lesioni. Questi ultimi, sono stati trasferiti d’urgenza al Policlinico di Bari dove il personale era già stato allertato.
Nessun morto ma 34 feriti
Il bilancio del disastro ferroviario che poteva essere una vera carneficina, per puro miracolo si è assestato sui 34 feriti di cui solo 8 ricoverati. Per puro miracolo non è costato perdite umane.

Dopo i primi minuti di panico e dopo aver prestato i dovuti soccorsi ai feriti, le autorità si sono messe subito all’opera per capire le ragioni del sinistro. A quanto pare i lavori di manutenzione sugli scambi, che procedevano anche poco prima del disastro, non erano stati fatti in maniera ottimali. Sui binari mancavano alcuni bulloni e il cambio era parzialmente fuori posto e non perfettamente funzionante.
Il caposquadra, che aveva assistito al deragliamento, sembra che inizialmente si sia reso indisponibile a differenza degli operai della sua squadra che hanno subito riportato la loro testimonianza durante l’interrogatorio da parte delle autorità.
I ritardi dovuti al deragliamento
Nel frattempo, tutti i passeggeri sono stati riportati in pullman a Bari ed entro le 13 il traffico ferroviario è stato parzialmente ripristinato anche se con un ritardo di 40 minuti sulle corse, perché i treni verso nord partivano da Giovinazzo e i passeggeri dovevano essere portati lì tramite un servizio di pullman che faceva la spola dalla stazione centrale di Bari fino a quella del paese.
Il giorno dopo, grazie anche ad una gru inviata da Napoli la linea è stata completamente sgomberata, di conseguenza la circolazione ferroviaria è stata completamente ripristinata.
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 19 giugno 1958
La Stampa, 19 giugno 1958
Link Wikipedia treni Italiani con nome:
https://it.wikipedia.org/wiki/Treni_italiani_con_nome
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